Il Pd benedice la fine dell’ex Kis: «Festeggiamo con i cittadini»

La segretaria a interim Gigliola Venturini condanna «aggressioni e insulti», difende la giunta Bellaria e bacchetta l’opposizione

CADELBOSCO SOPRA. «Come unione provinciale del Partito Democratico accogliamo con favore la conclusione del procedimento “ex Kis”. Il parere negativo espresso dagli enti partecipanti alla conferenza dei servizi legittima un lavoro di cui andiamo orgogliosi».

Così Gigliola Venturini, segretaria ad interim dell’Unione provinciale del Pd commenta la fine della vicenda ex Kis, terminata dopo che la società San Valentino non ha presentato la documentazione richiesta dalla Conferenza dei servizi. Uno stop che segna anche la fine di mesi di tensione, con i cittadini sul piede di guerra contro l’impianto ceramico in progetto.


«La condotta tenuta dal Pd a Cadelbosco come a livello provinciale, è sempre stata di natura istituzionale, rispettando da un lato la legittima intenzione di un’impresa a perseguire i propri interessi e dall’altro l’autonomia e l’indipendenza degli organismi preposti alla valutazione dell’ite – prosegue Venturini – Opzione che si è rivelata corretta e foriera di risultati positivi raggiungendo l’obiettivo della salvaguardia assoluta della salute dei cittadini e il rispetto della vocazione ambientale, paesaggistica e produttiva, senza dimenticare l’equilibrio finanziario del Comune di Cadelbosco. Tenuta economica che poteva essere minata da soluzioni estranee alla filiera istituzionale e normativa, esponendo l’ente a richiesta di risarcimenti da parte dei soggetti attuatori».

«Dunque oggi festeggiamo insieme ai cittadini di Cadelbosco – prosegue – la cui comunità nell’ultimo anno è stata attraversata da forte fibrillazioni e da accese polemiche. Come partito di governo di questo territorio consideriamo una ricchezza la partecipazione critica delle persone alla vita delle comunità e l’unico approccio che conosciamo è prestare ascolto e attenzione alle istanze che provengono dai cittadini e dalle loro forme organizzate. Dialettica politica, tuttavia non significa insulto, non significa aggressione, atteggiamenti che troppo spesso hanno caratterizzato questa fase e che condanniamo con forza. Con gli insulti non si fanno crescere le comunità, semplicemente le si ferisce e le si indebolisce».

«Il sindaco Bellaria e l’amministrazione hanno applicato questa buona pratica – è il giudizio della segretaria – coniugando la giusta attenzione ai motivati timori dei cadelboschesi con i corretti percorsi amministrativi senza cedere a tentazioni populiste e avventurose. Approccio condiviso con la dirigenza, coi parlamentari e coi consiglieri regionali e con le più rilevanti espressioni amministrative del Pd reggiano: uno scrupoloso lavoro di analisi e di accompagnamento, di cui vogliamo rimarcare l’unitarietà e la piena condivisione. A tal proposito riteniamo fuori luogo e prive di fondamento le illazioni, promosse dalle opposizioni, secondo cui importanti esponenti del partito avrebbero preso le distanze dal percorso intrapreso assieme all’amministrazione comunale di Cadelbosco. Il Pd è ben consapevole delle complessità che affrontano quotidianamente gli amministratori locali, soprattutto in questi mesi caratterizzati dal fenomeno pandemico, e in un momento in cui tutto il Paese è alla ricerca di punti di convergenza che rafforzino l’unità dei cittadini e della politica è auspicabile che anche a Cadelbosco possa prevalere questo spirito costruttivo. Questo è l’obiettivo che ci impegniamo a perseguire». —

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