E ora il controllo di comunità sbarca nelle chat di WhatsApp

Ai tempi del Covid le attività del gruppo si spostano online Il coordinatore di Gavasseto: «C’è voglia di partecipazione» 

REGGIO EMILIA

Negli ultimi mesi si è discusso spesso della mancata comunicazione tra i cittadini che abitano i quartieri della città e le istituzioni. Una scarsa partecipazione alle decisioni, difficoltà nel far sentire le proprie esigenze. Non tutti però la pensano così. Anzi, grazie all’istituzione dei “Gruppi di controllo di comunità” molte persone si sentono al sicuro e ascoltate. Si tratta di una sorta di piccole circoscrizioni di vicinato che prima della pandemia si ritrovavano insieme per discutere di problematiche e bisogni legati al proprio territorio, da presentare in un secondo momento ai dirigenti o agli assessori in attesa di risposte concrete.


Oggi questo avviene con l’aiuto della tecnologia attraverso conversazioni tenute su WhatsAp, dove, lontani ma vicini, si cerca di non perdere di vista l’obiettivo comune: vivere il quartiere uniti e in sicurezza.

«La sicurezza non riguarda solamente l’installazione di telecamere – ha dichiarato Gabriele Soncini, coordinatore del Gruppo di Gavasseto – noi la intendiamo come partecipazione tra cittadini e istituzioni. Più volte abbiamo ragionato assieme all’assessore alla Casa, Lanfranco De Franco, e all’assessore a Legalità e coesione sociale di Reggio Emilia, Nicola Tria, sul riconoscere i Gruppi come delle vere e proprie figure di riferimento. I cittadini hanno voglia di partecipazione».

Un segnale, prosegue Soncini, «è stato dato dall’ex assessore Valeria Montanari con i laboratori di quartiere, esperienza che non ci ha fatto più sentire abbandonati, ma anzi parte di qualcosa. La sicurezza rimane un tema molto importante e possiamo contare in ogni momento sull’intervento delle forze dell’ordine, le esigenze però sono cambiate. Proprio a fronte di questo da tempo abbiamo istituito una nuova chat su WhatsApp dove si parla di cura del verde, di viabilità e di piccole e grandi problematiche che riguardano la salvaguardia del territorio in cui abitiamo. Nel corso degli anni gran parte dei problemi sono stati risolti anche grazie alla disponibilità all’ascolto da parte delle istituzioni e alle soluzioni proposte e ragionate insieme. Sono consapevole di abitare in un’oasi felice e che per alcune zone sia più difficile arrivare a ciò, ma non impossibile».

Tra i tanti interventi di cui si sta discutendo per migliorare la qualità della vita a Gavasseto c’è anche quello di un wi-fi di comunità. Per permettere a tutti di navigare in internet velocemente e a costi ragionevoli è stato proposto, attraverso l’installazione della fibra, di mettere più ripetitori in punti strategici della frazione in modo tale da raggiungere tutti gli abitanti. Si tratta di un esperimento già avviato e ben riuscito in altre realtà di Reggio e a cui il Comune ha risposto in maniera positiva.

«Mi sono trovato a sollecitare i miei concittadini ad alzare la testa – ha concluso Soncini – lamentarsi, criticare e guardare solamente a sé non giova a nessuno. È compito delle istituzioni intervenire per migliorare e sopperire ai bisogni ma è altresì vero che dobbiamo essere noi a dire quello che non va e chiedere aiuto. Sono fermamente convinto che questi aspetti si possano ulteriormente limare. Ogni quartiere ha problematiche specifiche e diverse, dei passi avanti, però, sono stati fatti. Valorizzare ancor più i Gruppi di controllo di comunità significherebbe unire i cittadini, anche in tempo di Covid dove mantenere la distanza è la prima regola». —