Covid tra i cacciatori, polemiche a Collagna

Piccinini (M5S): «Un focolaio, la Regione non deroghi». Pagani (Atc4): «Non ci sono prove del contagio da questa attività»

VENTASSO. Diversi casi di positivi al Convid nelle scorse settimane tra i cacciatori della montagna – in particolare nella zona di Collagna – sono diventati un caso, con annesse polemiche, dopo il resoconto del giornale on line del Crinale, Redacon, e l’intervento di Silvia Piccini, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: «Anche se non ci sono cifre ufficiali si parla di 38 persone, con 34 in isolamento fiduciario. Se venisse confermato dimostra come permettere ai cacciatori di muoversi liberamente tra i Comuni addirittura fuori regione sia un azzardo inutile».

Ad accendere i riflettori sulla situazione dei cacciatori di Collagna è stato l’ultimo consiglio comunale del Comune di Ventasso, dove il sindaco Antonio Manari ha parlato di focolai a Collagna e Cervarezza. Quando il consigliere di opposizione (ed ex sindaco) Paolo Bargiacchi in un suo intervento ha valutato come inopportuno confermare le elezioni per il Comitato Usi Civici di Cerreto Alpi, che si sono svolte lo scorso 15 novembre, dato il periodo, ha anche auspicato maggiore attenzione sulla situazione dei contagi, nelle scuole nelle case di caccia. Ma Manari sulla situazione è tranquillo. «So quello che ci viene comunicato ufficialmente dall’Ausl, gli ultimi dati – ci spiegava mercoledì – davano 38 persone in isolamento domiciliare, che stanno tutto sommato bene. Sui nuovi contagi, qualche settimana fa, abbiamo avuto un picco di 7 positivi, poi si sono risotti a due, tre, uno». E sul fronte cacciatori chiarisce: «Notizie dirette non ne ho, che ci sia stato un gruppo di cacciatori positivi l’ho saputo, che uno di loro abbia fatto più fatica a saltarci fuori anche. Se la domanda è se qualcuno possa aver avuto poca attenzione, la risposta è sì, ma non butterei la croce sui cacciatori».


A chiarire che i casi di positivi tra i cacciatori di Collagna sono stati solo 5 è Dino Giansoldati, intervenendo su Redacon, caposquadra Alta Val Secchia Collagna. Un dato che conferma anche Roberto Pagani, presidente di Atc 4. «A quanto ne so non è stata fatta nessuna cena o pranzo, nulla di quanto è stato detto in giro, dal momento in cui avevo comunicato il 14 ottobre di non fare questo cose, dato il momento nell’intesse di tutti – spiega – Il contagio è avvenuto probabilmente modo come avviene dappertutto, poi Collagna è una piccola comunità e ci sono molti cacciatori: diventa facile dare la colpa a questa attività, in realtà non abbiamo le prove per dire che il contagio è avvenuto in quel frangente». La squadra di Collagna dal 4 novembre, per i positivi, ha sospeso le battute ma ora stanno tutti bene presto riprenderanno. «Questo grazie alla possibilità che la Regione ci ha dato – e sottolinea – ne gioverà il mondo agricolo: sono già stati prelevati cerca 50/60 animali, che lasciati sul territorio avrebbero prodotto 150 animali l’anno prossimo danneggiando le colture, provocando problemi di viabilità. Quindi quella che ora sembra una forzatura darà i suoi frutti». Non la vede così la Piccinini che chiede invece alla Regione di fare marcia indietro. —

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