Le lacrime di Nando De Napoli «Provo un grande dolore»

Pochi giorni fa, il 30 ottobre, aveva parlato del campione in occasione del Maradona Day «È stato un uomo fortunato  ad aver giocato con tutti noi»

REGGIO EMILIA

Non se la sente di parlare e ha gli occhi gonfi di lacrime – ma questa volta pieni di dolore –, come quando, ai tempi in cui era alla Reggiana (dal 1995 al 1997), lo sguardo del centrocampista Nando De Napoli si emozionava ricordando i tempi in cui giocava al fianco di Diego. Non ci si stancava mai di ascoltarlo, De Napoli che parlava delle imprese del Pibe.


«Era una grande persona, provo un grande dolore», si limita a dire oggi l’ex compagno di squadra di Maradona insieme al quale, dal 1986 al 1992 con la maglia del Napoli, Nando ha vinto due scudetti, una coppa Uefa, una coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Potrebbe raccontare migliaia di aneddoti, se li porta tutti nel cuore, ma parlare di Diego nel giorno della morte del campione argentino per De Napoli è troppo angosciante. Lo aveva fatto pochi giorni fa, il 30 ottobre scorso, in occasione del 60esimo compleanno del Pibe de Oro, sciorinando la solita, grande ironia che ha sempre caratterizzato De Napoli.

«Oggi è il compleanno di Diego – ha detto Nando intervenendo a Kiss Kiss Napoli, in occasione del Maradona Day – ma dico che lui è stato un uomo fortunato ad aver giocato con tutti noi. Non era semplice avere un gruppo del genere, eravamo molto affiatati e uniti. Per questo dico, lui è stato senz’altro il più grande, ma anche il nostro spogliatoio ha dato una grande mano al campione argentino».

«Eravamo una squadra strepitosa, ci trovavamo molto bene – ha aggiunto De Napoli – Tutti uniti con un solo obiettivo, portare a Napoli la vittoria, i trionfi, che poi sono arrivati».

Solo pochi giorni dopo, il malore accusato da Diego Armando Maradona e l’operazione alla testa, che hanno fatto stare i suoi ex compagni con il fiato sospeso. Il fatto che il campione argentino fosse stato dimesso e avesse iniziato la convalescenza a casa aveva lasciato pensare che il peggio fosse passato, fino alla mazzata di ieri pomeriggio, con il tragico annuncio della morte del Pibe de Oro, diffuso dal quotidiano Clarin di Buenos Aires e che ha fatto sprofondare nel lutto il mondo del calcio. —