Addio al maratoneta Maseroli. La sua corsa fermata dal Covid

Rino Maseroli, 91 anni, ucciso dal Covid

Rubiera, tra i fondatori della “Caratera ed Rubera” se ne è andato a 91 anni d’età. Ha partecipato a numerose “100 im” e maratone a New York, Vienna, Londra

RUBIERA. Una vita intera di corsa, con sudore, fatica e tanta determinazione. Si è spento all’età di 91 anni Rino Maseroli, storico maratoneta e uno dei fondatori della podistica di Rubiera. Un personaggio molto conosciuto e stimato da tutta la comunità che si è dovuto arrendere, nella giornata di martedì scorso, al Covid-19 mentre si trovava in cura all’ospedale di Scandiano. Tantissimi i chilometri percorsi da Maseroli, un gigante della corsa e della maratona in particolare. La notizia della sua morte lascia immenso dolore e un vuoto incolmabile alla moglie Silvana e i figli Liana e Mauro. Commosso anche il ricordo del presidente della Podistica Rubierese, Mirko Melli: «Io per lui ero un figlio adottato, era il mio secondo papà. Abbiamo partecipato insieme a tantissime maratone ed è stata una persona splendida. Si allenava di nascosto».

Maseroli, nel 2012, insieme a Melli, Rino Maseroli, all’età di 82 anni, allenandosi sempre, notte e giorno, aveva preparato anche la maratona di New York che poi a causa di forze maggiori – dovute al tifone che si è abbattuto sulla città – non hanno potuto gareggiare. Nato a Viano nel 1929, Maseroli ha sempre vissuto tra San Faustino e Rubiera. L’amore per la podistica scocca quasi per caso all’età di 51 anni mentre accompagnava la figlia alle gare di corsa campestre. Da lì in poi, non si è mai fermato e a percorso tantissimi chilometri che l’hanno portato a gareggiare numerose volte la “100 km” oltre ad una ventina di maratone: da New York a Vienna, passando per Londra e Friburgo.


Gli impegni e i riconoscimenti esteri, però, non hanno di certo fatto affievolire l’amore per la “sua” Rubiera dove, è stato anche fondatore e responsabile, sempre presente a tutte le edizioni, della storica e molto frequentata “Caretera ed Rubera”. Un podista inossidabile molto amato dalla gente di Rubiera di diverse generazioni e anche lui amava la gente. Commosso anche il ricordo del sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che ricordando uno dei tanti momenti felici e di aggregazione condiviso con Rino Maseroli ha scritto sul suo profilo Facebook: «Ciao, Rino. Cuore grande di atleta che ha corso una maratona lunga una vita». Le restrizioni e i protocolli previsti per i morti Covid, non prevedono lo svolgimento di funerali e riti funebri. Come comunicato dall’agenzia funebre rubierese “Manfredi” la salma di Maseroli è stata già trasferita dall’ospedale di Scandiano al crematorio. «La cosa che dispiace di più in questo momento di dolore – commenta ancora il presidente della podistica Melli – è non poter omaggiarlo come avrebbe voluto e sopratutto meritato. Lui mi diceva sempre “quando muoio dovrà essere una festa, con musica, ragazzi e podisti”».