Il cappelletto sposa la moda per promuovere la città

Reggio Emilia, il principe della nostra tavola diventa il simbolo di una linea lanciata a Reggio Giovanni Antoniou: «Dobbiamo dare sempre più visibilità alle eccellenze»

REGGIO EMILIA. Se accostate il cibo e la moda avrete di fronte metà dell’iconografia del made in Italy. Metteteli insieme e avrete un alfiere dell’italianità senza tempo né confini. È quello a cui hanno pensato nell’agenzia viaggi Stray Mood di via Arcipretura a Reggio, da dove hanno lanciato in questi giorni – in vista delle feste e dei regali di Natale – un marchio di moda e accessori il cui simbolo è il principe delle tavole reggiane: il cappelletto. Hanno così dato vita a Emilialove, un marchio che aveva fatto sentire un primo vagito nel 2012, e che vuole trasmettere ed esaltare i valori del territorio reggiano ed emiliano. Come?

«Attraverso una proposta di accessori e abbigliamento in cotone organico – spiega Giovanni Antoniou, titolare dell’agenzia viaggi che si occupa anche di promozione del territorio – Emilialove identifica il suo lavoro di ricerca e design con il simbolo di un cappelletto, una delle eccellenze enograstonomiche emiliane più famose al mondo. Come per i prodotti enogastronomici locali, così anche i prodotti di Emilialove sono frutto di ricerca, studio e scelta delle migliori materie prime disponibili, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla filosofia “no waste”».


Tradotto, significa avere stock ridotti e lavorare soprattutto in preordine, aiutando a ridurre al minimo gli sprechi. «A Reggio i prodotti di abbigliamento Emilialove sono esposti e distribuiti in esclusiva presso Stray Mood Tour Operator, in via Arcipretura, nel cuore della città» spiega il 37enne Antoniou, che non sembra intenzionato a un assolo, sporattutto in tempo di Covid: «L’idea è di fare rete. Abbiamo pensato di inviare a casa la merce o far ritirare i nostri prodotti nel forno di fiducia piuttosto che nel bar o nel ristorante di riferimento del cliente. Insomma, nei locali del centro storico, dando anche a loro ulteriore visibilità». —

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