Il prof De Fazi è morto a 52 anni, «A scuola un vuoto enorme»

Rubiera, un malore improvviso ha stroncato il docente di matematica delle medie. Insegnava a San Martino in Rio. «L’insegnante che tutti avrebbero voluto» 

RUBIERA. È morto a soli 52 anni, stroncato da un improvviso malore che lo ha sorpreso sabato sera a casa. Inutile ogni soccorso, per il professor Vincenzo De Fazi. La tragica notizia da Rubiera, dove viveva, ieri mattina è arrivata a San Martino in Rio dove insegnava matematica alle scuole medie come un fulmine a ciel sereno.

«Sabato era qui a scuola con noi, a disposizione di tutti come sempre» ricorda la dirigente scolastica, la professoressa Maria Grazia Culzoni.


«Era docente dal 2014 – racconta ancora la preside – prima era un libero professionista, che a un certo punto ha deciso di insegnare. Era il nostro animatore digitale per le sue competenze tecnologiche. Ed è stato davvero di grande aiuto anche durante il lockdown. Inoltre, aveva una grande capacità di ascolto, sapeva sollecitare i ragazzi, stimolarli. Aveva un rapporto buono con loro, umanamente. Aveva un modo speciale di insegnare e di entrare nelle loro vite. Era un insegnante, ma anche qualcuno che si prendeva cura» racconta. Parole che si rispecchiano nel sentimento che da ieri mattina è entrato nelle case di tante famiglie di San Martino in Rio che in questi anni hanno potuto contare su di lui, come insegnante. «I ragazzi sono sconvolti. Il ricordo è dolorosissimo, lascerà un vuoto enorme. Mancherà tanto. Era uno di quelli che se avevi un problema sapeva darti il consiglio giusto, darti l’aiuto giusto, ma sapeva anche dirti: adesso cammini con le tue gambe. Sapeva stimolarli». Così parla di lui Elisa Alberti, presidente del Consiglio di Istituto. «I ragazzi lo ringraziano per tutto quello che ha fatto per loro, per il clima sempre buono in classe – va avanti – Dalle parole di ragazzi e genitori, quello che viene fuori è che era davvero il professore che tutti avrebbero voluto avere. Nel senso della disponibilità, della competenza, della capacità di rapportarsi con gli adolescenti, con i genitori, con i colleghi. Proprio una bella persona». Ai funerali - lunedì 23 novembre alle 14.30 in chiesa a Rubiera - alle famiglie e ai ragazzi di San Martino, per le misure legate alla pandemia, non sarà consentito partecipare. «Avrebbero tanto voluto, per questo stiamo organizzando un rosario qui in chiesa lunedì 23 novembre alle 21».

Anche il sindaco di San Martino in Rio Paolo Fuccio e l’assessore alla Scuola Matteo Panari con un messaggio pubblico, a firma anche della professoressa Culzoni, hanno voluto esprimere il loro cordoglio alla famiglia: «Nei nostri rispettivi ruoli abbiamo conosciuto il professore e stretto importanti relazioni con lui, tutte volte al bene della scuola e degli studenti, che sapeva coinvolgere e appassionare non tralasciando mai nessuno. Con grande generosità ha interpretato la docenza più come una missione che come una professione». —

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