Sul battello “Padus” la troupe di Ferrario 

Il Grande Fiume ancora protagonista al cinema. Il regista ha girato mercoledì alcune scene del nuovo film “Tutto qua”  la storia di una band degli anni ’70 con Marcorè, Tirabassi e Storti 

BORETTO. La Bassa reggiana è da sempre terra fertile per i registi che scelgono di ambientarvi i loro film, grazie alle suggestive atmosfere che si respirano nei luoghi del Po.

E così, dopo i recenti successi di “Volevo nascondermi” – opera sulla vita di Antonio Ligabue, che ha visto il protagonista Elio Germano ricevere a Berlino l’Orso d’argento e che ha ricevuto unanimi consensi in ambito internazionale – e di “Si muore solo da vivi” (commedia ambientata sulle sponde del Po con diversi attori di primo piano tra cui Alessandra Mastronardi. Francesco Pannofino e Neri Marcorè), ancora una volta il grande fiume torna a fare da sfondo a una pellicola del grande schermo.


Per questo, mercoledì a bordo della motonave “Padus” ormeggiata al lido Po di Boretto, è stata ospitata la troupe di “Tutto qua”, il nuovo film di Davide Ferrario prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi, una produzione Lumière & Co. con Rai Cinema (colonna sonora di Mauro Pagani), ambientato in un altro luogo caratterizzato dalla presenza del Po: la città di Torino.

Sul battello hanno girato alcune scene i protagonisti Neri Marcorè, Marco Paolini, Giovanni Storti e Giorgio Tirabassi, che nel film fanno parte di un gruppo di amici uniti da un autentico legame e dalla passione che li aveva fatti incontrare da giovani: la musica.

“The Boys”, questo il nome della band composta anni prima dai protagonisti, aveva avuto un grande successo con un disco negli anni Settanta.

Nella loro routine, tra vicende amorose e familiari, irrompe una nuova possibilità per tornare al professionismo, ma dovranno fare i conti con i sogni e le ambizioni di un tempo e il mondo di oggi.

La giornata ha visto salire sulla motonave – di proprietà della società “Infrastrutture Fluviali Srl”, nella quale figurano come soci i comuni dell’Unione Bassa Reggiana, la Regione, Banca Reggiana, la Proloco e la Motonautica Boretto Po – tutti gli attori principali per girare una delle scene più significative dell’intera pellicola.

L’organizzazione della giornata è stata quasi immediata in quanto la produzione ha preso contatti solo qualche giorno prima per chiedere la disponibilità della “Padus”: bisognava solo individuare la giornata con la luce migliore, senza la nebbia che ha caratterizzato l’ultima settimana.

Così, il presidente Zelindo Catellani ha messo la motonave a completa disposizione della troupe cinematograficache vi ha ambientato delle scene con protagonista la band composta dagli attori.

Sul piazzale del lido Po hanno invece stazionato i camion della produzione, che per un giorno hanno ancora una volta fatto respirare al Grande Fiume l’atmosfera magica del cinema. —

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