La Rocca al Comune farebbe risparmiare 60mila euro all’anno di affitto al Demanio

La Rocca del Boiardo a Scandiano

Scandiano, l’idea sostenuta da Franceschini ora ritorna in auge. Al lavoro anche l’assessore regionale alla Cultura Felicori

SCANDIANO. Riconsegnare formalmente la Rocca a Scandiano, tagliando così anche le altissime attuali spese di affitto. Si torna a ragionare della proprietà della Rocca dei Boiardo, il principale simbolo scandianese. L’imponente complesso appartiene al Demanio, e nel 2007 è stato firmato un accordo con il Comune di Scandiano, che gestisce la struttura, ne cura la valorizzazione e le sistemazioni e versa un affitto di poco superiore ai 60mila annui. Periodicamente, il tema del passaggio definitivo della Rocca al Comune torna di attualità, con tutte le sue implicazioni, simboliche ed economiche. Per l’ente locale sarebbe la completa riappropriazione del luogo più caratteristico, unita a un risparmio molto forte, venendo meno l’obbligo di versare l’affitto al Demanio.

Il ministro Dario Franceschini


La novità. La grande novità è rappresentata dall’interessamento del nuovo assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, uno dei più noti manager culturali italiani, ex direttore della Reggia di Caserta e da gennaio entrato nella giunta Bonaccini. Felicori ha conosciuto di persona la Rocca alla fine di settembre, durante la presentazione ufficiale della tappa scandianese degli “Invisibili”, la rassegna di concerti promossi dalla Regione per sostenere gli operatori del mondo dello spettacolo in un anno in cui le loro attività si sono ridotte bruscamente. Nell’occasione Felicori ha visitato tutto il complesso, ha chiesto informazioni e dettagli sulle modalità dell’accordo, sui lavori da effettuare, sui costi attuali.

Il federalismo demaniale. L’idea è di attivarsi con il Ministero della Cultura per proseguire nel discorso, lanciato alla metà del decennio scorso, legato al “federalismo demaniale”, che permetterebbe di far passare dal demanio agli enti locali la proprietà di tanti siti storici ereditati dallo Stato dopo le varie vicissitudini nazionali, a partire dalle guerre mondiali. Nel 2017, al momento di uno stanziamento corposo per recuperare i giardini della Rocca, l’allora direttrice del segretariato regionale del ministero dei beni culturali Sabina Magrin aveva parlato della volontà del ministro della Cultura di Dario Franceschini di inserire Scandiano nel progetto ministeriale “Ducato Estense”, incentrato su Ferrara, Modena e Reggio. Franceschini, ferrarese doc e uno dei massimi esponenti del Pd, da sempre punta a rilanciare questa eredità storica e culturale.

Ora è tornato alla guida della Cultura, dopo l’intermezzo all’opposizione durante il Governo Lega-5Stelle, e il discorso potrebbe tornare di attualità. L’amministrazione comunale in questi anni ha effettuato diversi investimenti nella Rocca, per restaurare gli spazi e renderli più accessibili, all’interno e all’esterno.

La spergola. Anche la compagnia della Spergola, dedicata al vino bianco locale, è di casa in questi spazi. Se il complesso potesse tornare di proprietà, si potrebbero aprire altre prospettive, e il risparmio concreto sarebbe notevole. In quasi quindici anni, il Demanio ha già ricevuto una cifra poco inferiore al milione di euro di affitto, risorse che potrebbero avere altro impiego pur sempre dentro al capitolo di spese legato alla Rocca.

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