«Creiamo una proposta civica per le elezioni provinciali»

La sede della Provincia

Reggio Emilia, “Noi per Casalgrande” lancia l’idea di una lista che esuli da una scelta bipolare. «Servono sinergie per sperare di trovare rappresentatività nel Consiglio» 

REGGIO EMILIA.«Elezioni provinciali, serve una rappresentanza civica reggiana». Dopo il rinvio del rinnovo delle cariche di governo dela Provincia, prova a smuovere le acque “Noi per Casalgrande”, la lista civica che guida il Comune affacciato sul Secchia, il quarto per abitanti della provincia e il più popoloso fra quelli non amministrati dal centro-sinistra. A novembre si sarebbero dovute tenere le elezioni per la Provincia di Reggio, oggi ente di secondo grado, ma il voto è stato posticipato in avanti, a una data ancora da definirsi, a causa della situazione di emergenza in corso.Quando arriverà il momento, gli amministratori locali reggiani dovranno esprimere le loro preferenze.

Anche dopo il riordino istituzionale che ha stravolto e depauperato il ruolo delle Province, l’ente reggiano è sempre stato in mano al Pd e al centro-sinistra, forza di maggioranza in buona parte dei 42 Comuni presenti.

Le minoranze spesso hanno avuto difficoltà anche ad allestire liste proprie, con l’eccezione del centro-destra. Da qui parte la riflessione di “Noi per Casalgrande” del sindaco Giuseppe Daviddi, che nel giugno 2019 ha vinto il ballottaggio contro il Pd a capo di una formazione eterogenea, che contiene anche molti delusi dalle esperienze locali del centro-sinistra.

«Anche nel caso di queste elezioni provinciali ci sarà con ogni probabilità proposta una scelta bipolare, con candidati di centrosinistra da una parte e di centrodestra dall’altra, come visto nelle passate elezioni. Presumibilmente mancherà una proposta civica, svincolata dalle tradizionali logiche partitiche che porti avanti idee e programmi al di fuori di queste due aree consolidate», si fa notare.

Inoltre, «entrambi questi schieramenti nelle varie occasioni elettorali di diverso livello, non hanno mancato di dar vita a liste civiche definite anche “civetta” per cercare di catturare un elettorato che non avrebbe votato il simbolo di centrodestra o centrosinistra, ma che si sarebbe più volentieri riconosciuto in una scelta apartitica». Per i casalgrandesi, «questo è un implicito riconoscimento della qualità percepita dei movimenti civici che stanno nascendo sempre più frequentemente dai territori, con lo scopo di cambiare questo schema partitico concentrandosi sui bisogni delle comunità con risposte concrete».

E si arriva al dunque, all’appello a tutto il territorio perché si uniscano le forze. E i numeri, visto che la quota per poter presentare una lista di consiglieri provinciali è del 5% degli aventi diritto (i consiglieri comunali appartenenti ai Comuni della provincia) mentre per poter candidare il presidente si deve invece avere il 15%. «Vogliamo lanciare un chiaro messaggio a tutti i movimenti civici della provincia: occorre cercare sinergie per sperare di trovare rappresentatività anche nel consiglio provinciale. Se si riuscisse a dar voce anche a idee al di fuori dei soliti schieramenti se ne gioverebbe la democrazia, portando una fetta di società civile che non si riconosce in un partito all’interno di questo organo di rilevante importanza anche per il governo delle singole comunità», è l’invito.
Chi voglia mettersi in contatto con la civica, può scrivere all’indirizzo noipercasalgrande@gmail.com.
 

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