Ambulanti furiosi in via Togliatti: «Troppo lontani. Qui svantaggiati»

La divisione del mercato è dovuta alle norme anti Covid. Il sindaco Cavallaro: «Alternative diverse non c’erano»

RUBIERA. Ritorno affollato e condito di polemiche e lamentele, per il mercato settimanale di Rubiera, uno dei più frequentati del comprensorio.

L’ingresso nella zona arancione e le restrizioni regionali della scorsa settimana hanno costretto molti paesi ad annullare i classici appuntamenti commerciali all’aperto, almeno per il tempo necessario a riorganizzare le attività adeguandole alle limitazioni. Il Comune di Rubiera ha dovuto arrendersi il 14 novembre, il giorno dopo alle novità legislative, ed è riuscito a proporre il mercato rivisto nella giornata di ieri, pur con diverse modifiche. Solitamente, tutti i banchetti vengono sistemati nel centro del paese, nelle strade e nelle piazze attorno al Forte. Ieri, invece, gli espositori sono stati divisi in tre aree distinte, tutte controllate da operatori con termometri digitali a regolamentare gli ingressi nei vari punti di accesso fissi, come da vincolo regionale.

Rubiera, il mercato diviso in tre fa arrabbiare gli ambulanti


Il settore alimentare è rimasto in centro, dove vi sono gli attacchi per luce ed acqua necessari per alcune strutture; le altre categorie sono state spostate ad alcune centinaia di metri di distanza in direzione Ovest, nel parcheggio del cinema Emiro e nella piazza della casetta dell’acqua di via Togliatti, la strada che dalla via Emilia all’altezza dell’Emiro porta verso l’area artigianale. Nella zona centrale tutto è filato liscio, i clienti non sono mancati e anche i negozi fissi aperti hanno potuto godere del minimo movimento presente. Discorso tutto sommato simile per chi ha aperto i propri banchetti nel parcheggio dell’Emiro, in un’area visibile e servita dal parcheggio del Mercatone Uno.

I malumori sono arrivati invece da diversi operatori trasferiti in via Togliatti. Al mattino, una volta arrivati, non hanno gradito la sistemazione e sino alle 9 e mezza le presenze sono state poche. Molti dei commercianti hanno quindi deciso di non aprire le loro esposizioni o di richiuderle entro metà mattinata. In alcuni casi, i loro posti sono stati presi da “spuntisti”, operatori senza posto fisso nel mercato che si inseriscono solo quando i banchetti con diritto annuale non sono attivi. Con l’arrivo del sole, dalle 10, 10.30, anche in fondo a via Togliatti si è visto qualche cliente in più.

Fra chi ha lasciato l’area, la delusione rimane: «Quella di via Togliatti è una sistemazione che proprio non ci trova concordi, non è una strada di passaggio per pedoni, siamo lontani dal centro, di lì passano più che altro auto in transito, è già diverso per chi è all’Emiro, ma chi si è trovato in questa zona ha avuto difficoltà, molti operatori sono rimasti perplessi e hanno preferito chiudere», raccontano gli operatori. «Avevamo chiesto soluzioni diverse all’amministrazione comunale, ma non c’è stato molto dialogo. Alcuni di noi sono rimasti ugualmente? Sì, alla fine ognuno ha fatto la sua scelta individuale, c’è chi ha provato almeno a pagarsi la benzina, ma i dubbi ci sono, con questo assetto non so se sabato prossimo torneremo».

Il Comune cosa replica, al riguardo? «Le associazioni di categoria e diversi ambulanti mi hanno scritto dissociandosi da questo comportamento. Francamente, credo che la stanchezza di questi mesi difficili e le difficoltà economiche che devono essere per loro tangibili spieghino questo nervosismo. Chi ha invece scelto di rimanere e aprire, qualche cliente l'ha rimediato. Anzi, qualche cittadino mi ha scritto deluso di non aver trovato il banco che cercava», racconta il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. E sottolinea come di alternative non ve ne fossero, visto che il centro storico non era utilizzabile come al solito: «Dev’essere chiaro che l’unica alternativa al piano messo in azione, tutt’altro che semplice era, semplicemente, non fare il mercato».

E di certezze non ve ne sono: «Le norme che abbiamo applicato stamattina quindi finiscono venerdì 27 ed il prossimo mercato è previsto per sabato 28. È fissato, a quanto abbiamo inteso, per il 27 la rivalutazione della situazione del “colore” dell’Emilia-Romagna». —

Adr.Ar.

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