Il centro storico si riempie di luce per un Natale diverso dal solito

A Reggio Emilia installazioni disseminate ovunque, mentre in piazza Prampolini torna l'albero “Camillo”. Saranno illuminate anche la Torre civica e Palazzo del Monte

REGGIO EMILIA. «Se comandasse lo zampognaro che scende per il viale, sai che cosa direbbe il giorno di Natale? Voglio che in ogni casa spunti dal pavimento un albero fiorito di stelle d’oro e d’argento». A Reggio Emilia non comanda lo zampognaro, ma a Natale il consiglio di Gianni Rodari verrà ascoltato eccome.

Nessuno sa ancora cosa si potrà e non si potrà fare tra un mese ma, qualunque sarà lo scenario, una cosa è certa: quello del 2020 sarà un Natale di luce. In senso simbolico (perché, come recita un detto orientale, “Meglio accendere una luce, anche se piccola, che maledire l’oscurità”) e anche letterale: il centro storico, infatti, fiorirà di luminarie.

«Il Natale di quest’anno sarà molto diverso da quelli a cui siamo abituati – commenta il sindaco Luca Vecchi – e per certi versi più importante. Per quanto possa essere lunga la notte, l’alba arriva sempre». «Dovremo rinunciare a tradizioni a cui siamo molto affezionati – aggiunge l’assessore al centro storico e attività produttive Mariafrancesca Sidoli – ma abbiamo lavorato per diffondere messaggi di speranza e calore, cercando di aiutare le attività che stanno vivendo momenti molto difficili».

Non certo con manifestazioni ed eventi, banditi in tempi di Covid, ma con installazioni e giochi di luce. Da ieri è tornato in piazza Prampolini l’abete Camillo (un albero vero, vivo, che ogni anno, al termine del periodo natalizio, viene ripiantato in terra), che verrà poi acceso il 23 novembre. Come sempre Camillo (il nome viene proprio da Prampolini) sarà addobbato con palline e luci Led a basso consumo e limitato impatto ambientale. Tutt’attorno verranno posizionati tanti piccoli abeti che illumineranno la piazza grande di Reggio insieme alla facciata, appositamente decorata, del municipio. Per la prima volta saranno illuminate anche la storica Torre civica, con proiezioni e giochi di luce, e la torre del Palazzo del Monte.

Installazioni luminose verranno inoltre collocate in diversi punti del centro storico. Un’enorme stella rischiarerà piazza Gioberti, mentre in piazza Martiri del 7 Luglio brillerà, oltre alla ormai tradizionale scritta “I love RE”, un grande cappello luminoso “dimenticato” da Babbo Natale, che indicherà il punto in cui i bambini potranno imbucare le loro letterine.

Continua anche quest’anno, poi, il progetto “Made in carcere”, promosso dall’amministrazione comunale e cooperativa L’Ovile e realizzato dal laboratorio di falegnameria della casa circondariale di Reggio Emilia, a cui si deve la composizione di alberi luminosi che popolerà piazza della Vittoria e l’albero di luce alto oltre quattro metri sotto l’isolato San Rocco. Le installazioni luminose saranno anche in via Emilia, via Roma, corso Garibaldi e altre strade principali del centro storico, senza dimenticare i quartieri più “complicati” e le vie di collegamento.

A queste si aggiungeranno quelle strade in cui i commercianti sono riusciti ad intervenire organizzandosi e facendo rete, come via Guido da Castello e via Panciroli. «Con le luminarie – spiega l’assessore Sidoli – la luce porterà calore e accoglienza in centro storico. Un segno per chi lo frequenta, vi abita, lavora o vi si reca per fare acquisti».

Un impegno che il Comune ha onorato grazie alla collaborazione con il Tucc (Tavolo unico di coordinamento del commercio) composto da Camera di Commercio, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato, realizzato con il supporto di Kaiti expansion, e quella con importanti sponsor (Iren, CityGreenLight, Conad, Croce Verde Reggio Emilia, Studio Tre, Autostile, Reggiana Gourmet, Autofficina Corradini, Reale Mutua Assicurazioni, Fondazione Manodori, Axente Luminarie, Pro Music e Stampatre).

IL MESSAGGIO

«Il Natale è nelle nostre mani». Nostre nel senso di città, comunità, famiglia, individui. È il messaggio di Natale che il Comune ha scelto per invitare, ancora una volta, a ridurre i contatti e soprattutto gli assembramenti. «A causa dell’emergenza sanitaria in cui ci troviamo, il Natale sarà senz’altro diverso da quello degli anni precedenti – le parole del sindaco Luca Vecchi – ma non per questo meno importante. Ritroveremo una dimensione più intima e raccolta».

Tra un mese potremmo trovarci in zona rossa, arancione o gialla, ma poco importa. L’appello dell’amministrazione comunale resta lo stesso: cautela, rispetto delle norme anticontagio e, quindi, degli altri. Non solo. La dimensione intima a cui ci stiamo abituando potrebbe diventare un sostegno all’economia del territorio e dei negozi di vicinato. «Il Natale è nelle nostre mani», dunque, significa anche scegliere con consapevolezza chi aiutare: dalla cena con i prodotti tradizionali del territorio, all’acquisto dei regali nei negozi di vicinato, punti di riferimento della città.

Questo messaggio natalizio sarà diffuso per un periodo di tempo più lungo di quello abituale, e sfrutterà gli strumenti digitali, proprio per ampliare la platea dei possibili interlocutori, raccontando una storia fatta di istanti e di persone che ogni giorno contribuiscono al Natale.

«Il Natale è nelle nostre mani – conclude il sindaco – perché molto dipenderà da chi lo vive e come lo vive, cercando intanto un po’ di pace, o almeno una tregua, e recuperando i significati di unità e responsabilità che hanno contraddistinto la comunità reggiana nella prima ondata pandemica. Con le limitazioni anti-Covid serve fare i conti. Liberi tutti ora può significare tutti schiavi domani». —

GRANDI ASSENTI

A causa dell’emergenza sanitaria quest’anno in piazza Martiri del 7 Luglio non ci saranno il Villaggio di Babbo Natale né il trenino. Non ci sarà neppure, in piazza della Vittoria, l’amatissima pista di pattinaggio sul ghiaccio. «Quando in settembre abbiamo iniziato a programmare gli eventi del Natale – spiega a malincuore l’assessore Sidoli – eravamo convinti di poterli mantenere, poi il quadro è peggiorato». —