Trenta mamme a Conte: «Agli studenti fate togliere la mascherina al banco»

La scuola elementare di Poviglio

Poviglio, la lettera-petizione dei genitori delle scuole elementari e medie sarà inviata anche alla ministra Azzolina al governatore Bonaccini

POVIGLIO. Una petizione da parte di una trentina di mamme che manifestano il loro disappunto per l’utilizzo della mascherina quando i figli sono seduti al banco. È questo il sunto della lettera-petizione dei genitori degli alunni della scuola elementare De Sanctis e scuola media Pascoli di Poviglio. Una petizione che sarà inviata al presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla ministra Lucia Azzolina e al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

«Non troviamo salutare – si legge nella lettera – sia fisicamente, sia psicologicamente, l’utilizzo della mascherina continuativamente per tante ore: che siano 5 al tempo normale oppure, ancora peggio, 8 ore al tempo pieno. Respirare con la mascherina non è semplice e ti porta ad avere un respiro affannoso e difficoltoso, parlare è difficile, non vedere le labbra della maestra è problematico. Sempre più spesso i nostri figli tornano a casa col mal di testa».Ciò che viene chiesto è di non utilizzare la mascherina quando i ragazzi sono seduti e fermi al banco di scuola anche alla luce dei provvedimenti presi. «Il plesso scolastico del nostro paese – proseguono le mamme – insieme all’amministrazione comunale, si sono attivati da subito per mettere in sicurezza la scuola primaria, la scuola secondaria e tutti gli asili. Hanno spostato i banchi e le classi, hanno costruito nuovi bagni, hanno diviso classi numerose, hanno disegnato piazzole per consentire le merende e le intermense all’aperto, hanno fatto tutto quanto era in loro potere perché i nostri bambini e i nostri ragazzi potessero frequentare la scuola in completa sicurezza».


Viene posto l’accento sui problemi psicologici: «Avete mai pensato ai bambini timidi ed introversi? Come li ritroveremo a fine pandemia? Ancora più chiusi in se stessi? E i bambini asmatici? La fatica che fanno con la mascherina la potete immaginare? Ai bambini con gli occhiali avete pensato? I nostri bambini sono stati ignorati per mesi, hanno ripreso la scuola e non possono chiedere una penna ad un amico, non possono girare la testa per scambiare una parola, non possono muoversi liberamente durante l’intervallo e durante l’inter-scuola. Se hanno un momento di malinconia non possono nemmeno più avere un abbraccio, un semplice gesto di affetto da un amico o dalla maestra. Ora non possono più nemmeno fare attività motoria. Ma cosa è accaduto nelle palestre? Giocavano distanziati, ognuno con la sua palla, non si toccavano ma comunque giocavano. Cosa è accaduto? Lo sport ha sempre unito. Lo sport è sinonimo di benessere».

«Il patto formativo del nostro istituto chiude con una bellissima frase: “Non va mai dimenticato che l’alunno è una persona che ha diritto di vivere il suo percorso scolastico in un ambiente sereno”; allora cerchiamo di mantenere questo ambiente veramente sereno». L’ultimo elemento denunciato sono le mascherine distribuite a scuola. «Sono strette, di pessima fattura, mancano del ferretto sopra il naso, hanno elastici di dubbia provenienza e talvolta cuciti molto male. Dubitiamo fortemente che abbiano tutte le certificazioni necessarie per l’utilizzo in sicurezza». Non a caso queste mascherine non vengono utilizzate.