Travolte sulle strisce, senza patente italiana il 43enne responsabile

La polizia locale in via Canalina dopo l'investimento delle tre amiche

Reggio Emilia, ha urtato a grande velocità l’auto davanti alla sua, ferma  per fare attraversare  le tre amiche. Indagini per accertare il tasso alcolemico

REGGIO EMILIA. Viaggiava con una patente albanese, documento non riconosciuto in Italia e in uno stato di evidente alterazione per chiarire il quale gli agenti della polizia locale hanno chiesto accertamenti per verificare il tasso alcolico del sangue, l’uomo di 43 anni, albanese che sabato sera, a forte velocità, ha tamponato un’auto che si era fermata per far passare tre ragazze che stava attraversando sulle strisce. L’urto è stato talmente forte che la macchina, una Renault Captur, condotta da una donna di una cinquantina di anni di Reggio Emilia, è stata sbalzata in avanti ed ha travolto le tre amiche di 23, 27,29 anni che in quel momento erano davanti alla macchina. Due delle giovani sono state travolte e trascinate per alcuni metri, l’ultima è stata colpita di striscio. In un primo momento, le condizioni delle tre ragazze sembravano più gravi: trasportate dalle ambulanze inviate dal 118 al Santa Maria Nuova, una è stata medica e dimessa in serata, la seconda resta sotto osservazione ma uscirà dell’ospedale nelle prossime ora, mentre la terza, la più grave è ricoverata ma secondo i medici non è a rischio della vita.

Incidente a Reggio Emilia: tre donne travolte sulle strisce, sono gravi



L’incidente è avvenuto verso le 18 in via della Canalina, in direzione del ponte di San Claudio. La donna alla guida della Renault, arrivata in prossimità delle strisce pedonali che tagliano la strada, ha visto le tre amiche che stavo per attraversare e si è regolarmente fermata per lasciarle passare. Così non è accaduto all’albanese di 43 anni, alla guida di una Kia Carnival, che evidentemente non si è accorto che l'auto davanti si era fermata e l’ha presa in pieno, provocando l’investimento delle ragazze. Gli agenti della polizia locale arivati sul posto hanno ricostruito la dinamica dell’incidente ma soprattutto hanno accertato che il conducente della Kia viaggiava con un documento di guida non riconosciuto in Italia e in condizioni che hanno reso necessari approfondimenti sanitari.

Ed è l’assessore alla mobilità Carlotta Bonvicini, in un post sulla sua pagina Facebook, a ribadire la necessità di istituire il limite dei 30 chilometri l’ora nelle zone urbane. «Il mio pensiero va alle tre ragazze – scrive l’assessore – e alle loro famiglie, seguirò attentamente lo sviluppo delle indagini e le loro condizioni in ospedale. Fatti come questi non possono lasciarci indifferenti, non è possibile, oggi, dover rischiare la vita in strada. Attenzione, prudenza e rispetto dei limiti di velocità devono essere le regole base quando ci si mette alla guida».

«In tante città straniere – prosegue – si sta decidendo di mettere il limite dei 30 km/h in tutta l’area urbana. Questa è una misura inclusa anche nel nostro Piano urbano della mobilità sostenibile e mai come oggi la sostengo come una priorità. Fra le tante novità introdotte nel codice della strada dal decreto Rilancio c’è anche la possibilità di posizionare autovelox anche in città e non solo nelle strade extraurbane. Questa è una grande svolta che ci permetterà di far rispettare davvero i limiti come già avviene in altri paesi europei. Non c’è più tempo – conclude – non vogliamo più vittime della strada».