Alle ex Reggiane la polizia scopre altri due clandestini

REGGIO EMILIA

Una ventina di stranieri, alcuni con svariati precedenti di polizia alle spalle ma tutti regolari, e due nigeriani, espulsi dal territorio nazionale perché clandestini.


È il risultato dell’ennesimo controllo straordinario effettuato all’alba di venerdì alle ex Reggiane, per volontà del questore Giuseppe Ferrari. In questa periodo caratterizzato dalla pandemia, i servizi di monitoraggio, che già erano assicurati con cadenza settimanale, proseguono a maggior ragione: difatti, oltre alla necessità del monitoraggio indispensabile per distinguere tra chi ha le carte in regola per restare in Italia e chi no, in questo momento di emergenza sanitaria si vuole impedire che i capannoni abbandonati dell’area di via Agosti si infoltiscano di senzatetto che, non potendo più passare la nottata in luoghi pubblici a causa del coprifuoco, finiscono per ingrossare le file dei disperati che trovano rifugio notturno nell’area a rischio, spesso luogo di aggressioni e accoltellamenti tra fazioni etniche rivali.

L’ultimo servizio, venerdì scorso, ha visto in azione il Reparto di Prevenzione Crimine dell’Emilia-Romagna Occidentale insieme all’unità cinofila della polizia locale, con il fido cane Viktor: gli agenti e il cane poliziotto hanno scandagliato le presenze tra i ruderi degradati.

L’Ufficio Immigrazione ha verificato i documenti di 31 stranieri trovati nei locali, tutte persone risultate già conosciute alle banche dati delle forze dell’ordine e in regola con il permesso di soggiorno. Solo due nigeriani sono risultati clandestini. Entrambi sono stati accompagnati negli uffici, dove l’espulsione è stata immediata per uno dei due; essendosi conclusi tutti i gradi di giudizio del ricorso contro la revoca del permesso di soggiorno emessa dal questore, il nigeriano è stato accompagnato al Centro di identificazione di Macomer in provincia di Nuoro. —

am.p.

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