Strani simboli sugli arredi esterni: vandali in azione al centro sociale

Subito il timore di uno “sfregio fascista” poi fugato. Crotti: «Sappiamo chi sono, abbiamo allertato la polizia»

REGGIO EMILIA. L’originale salotto fatto di bancali e sughero, sotto un gazebo al centro sociale Foscato, chiuso per le disposizioni anti Covid dal 26 ottobre scorso, imbrattato da strani simboli con la vernice bianca. Lo hanno trovato così ieri mattina gli operatori del centro sociale, paventando subito che dietro al gesto vandalico, già di per sé riprovevole, ci fosse ben di peggio, in un quartiere storicamente antifascista come il Foscato.

«Tanto rumore per finte Brigate Rosse mentre l’estrema destra marchia il quartiere antifascista del Foscato – tuonava ieri mattina dalla pagina Facebook del centro sociale il segretario provinciale di Sinistra italiana, Cosimo Pederzoli – I simboli apparsi sul tavolo del Centro sociale Foscato sono un richiamo diretto alla simbologia di “Fortezza Europea”, movimento di estrema destra nato da Forza Nuova. Lo sfregio sotto gli occhi delle staffette e dei partigiani Enrico Foscato, Liliana Ferrari, Ferruccio “Flavio” Ferrari, Gina Franca Masoni, Cesarina Fiaccadori, Rina Pattacini, Nino Grossi e Livio Vinceti. I soliti idioti che non si smentiscono mai, uno ci crede e pensa “forse sono migliorati, forse questa volta non danneggiano nulla...”. Ma poi ecco che rimani delusa. Imbecilli cronici non c’è rimedio».


Un’ora dopo il contrordine: «Ci è stato comunicato che il simbolo è una marca di abbigliamento per giovani...».
Resta comunque, forte, il dispiacere, per l’atto vandalico che danneggia una struttura a uso di tutti nel quartiere.
«Ci si siedono d’estate le signore per mettersi all’ombra e fare due chiacchiere», spiega Simonetta Crotti, del centro sociale. «Con la chiusura imposta dal decreto del 24 ottobre al centro sociale non c’è più nessuno – spiega – Andiamo qualche volta a controllare e ogni volta troviamo bottiglie vuote abbandonate a terra e danneggiamenti vari. È capitato anche durante il lockdown. Dispiace perché si tratta di un gruppo di giovani, che sappiamo non vivono qui, che non capiscono che stanno danneggiando un bene che è anche loro. Perché anche loro possono venire qui per ritrovarsi. Se distruggono tutto poi come fanno?».

La decisione che sta maturando, infatti, sarebbe quella di smontare tutto.Oggi gli operatori del centro sociale si riuniranno per valutare il da farsi. «Considerando che la tettoia del Foscato può essere in questo triste momento un luogo dove le persone potrebbero fermarsi a fare due chiacchiere nonostante il centro sociale sia chiuso – si leggeva ancora ieri su Facebook – riteniamo che questi personaggi siano coloro che non hanno capito e forse non capiranno mai, l’importanza di un luogo di aggregazione come questo. Comunque siete avvisati. Le forze dell’ordine sono state allertate...».