Correggio, addio al fondatore della Pibiplast Paolo Bosi

Paolo Bosi

CORREGGIO

Se n’è andato a 97 anni l’imprenditore Paolo Bosi, fondatore della Pibiplast, oggi tra i colossi del packaging in plastica, azienda nata a Correggio nel 1954 per la produzione di contenitori in plastica destinati al settore farmaceutico e diventata, negli anni – prima sotto la direzione del capostipite, poi dei suoi figli – una delle realtà produttive più forti del settore.


La notizia della morte dell’imprenditore ha suscitato un grande cordoglio: tanti gli attestati di vicinanza arrivati alla famiglia, tra i quali quello della sindaca Ilenia Malavasi, che darà l’ultimo saluto al patron della Pibiplast in forma privata.

Paolo Bosi nasce a Correggio il 9 aprile del 1923, figlio di Pio Bosi, per 32 anni primario del reparto di Medicina e Chirurgia del San Sebastiano, e da mamma Bianca Dieci.

L’inizio della carriera di Bosi non ha nulla a che vedere con il mondo dell’impresa. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Modena nel 1946, il giovane Paolo ottiene – grazie a un corso per corrispondenza e all’esame superato senza fatica –il patentino di segretario comunale. Ruolo che lo porterà a lavorare nei Comuni di Villa Minozzo, Toano, Carpineti e infine a Monte Cerignone, in provincia di Pesaro.

È per la famiglia, per fare ritorno nella sua terra, che Paolo Bosi – che nel frattempo ha sposato Raffaella Pignagnoli, dalla quale ha avuto quattro figli – che Paolo Bosi lascia l’incarico di segretario comunale a Monte Cerignone, torna a Correggio e diventa socio di Corrado Gianfranceschi, un artigiano che produceva materie plastiche e con il quale resterà fino alla fondazione della sua azienda, la Pibiplast, nel 1954.

Da quel momento in poi l’attività decolla: produce contenitori in plastica per l’azienda farmaceutica correggese Recordati, poi per la Squibb Italia, per l’Istituto Farmacoterapico di Roma, per la Sigma Tau, per la Manetti e Roberts.

L’azienda si amplia, cominciano le esportazioni, il particolare in Francia; i metodi di produzione si sviluppano e si raffinano con prodotti più in linea con le tematiche ambientali che si affacciano.

È nel 1979 che Paolo Bosi lascia il controllo dell’azienda ai tre figli maschi – Giovanni, Alberto e Giorgio, fratelli di Annamaria, la più giovane nata nel 1964 – che già lavorano con ruoli diversi nell’impresa di famiglia e sbarcano nel packaging cosmetico.

Pibiplast acquisisce Bomal nel 2002, azienda specializzata in componenti di make up, la Plast Line nel 2015, specializzata in flaconi, e prosegue la corsa fino al 2018 quando nel capitale dell’azienda entrano due Private Equity e si apre un nuovo capitolo nella storia della Pibiplast.

Una tragedia colpisce la famiglia nel 2007. Giovanni, il primogenito, rimane coinvolto, a 57 anni, in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio del 22 gennaio lungo la corsia Nord dell’Autosole all’altezza di Campogalliano. E per le ferite riportate morirà all’ospedale nove giorni più tardi. In quell’occasione Assoindustria Reggio ricorderà il capitano d’industria con queste parole: «Aveva l’istinto innato del grande “commerciale”, unito alle capacità di un vero leader» . Parole che ora Correggio tributa al capostipite. —

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