Le storie di 72mila soldati delle classi dal 1910 al 1930

REGGIO EMILIA . Oltre 72mila documenti per ricostruire le vite di altrettanti giovani reggiani impegnati nelle guerre del ‘900. In una conferenza online è stato presentato un altro corposo lavoro di archivio curato da Istoreco, quello dei fogli matricolari dedicati ai coscritti reggiani delle classi dal 1910 al 1930; un elenco che comprende i soldati di leva che poi parteciparono ai conflitti coloniali in Africa, alla Seconda Guerra Mondiale e che – in migliaia di casi – vennero deportati in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, usati come schiavi da lavoro dal regime nazista.

Dopo la chiusura del distretto militare reggiano, questi documenti sono stati spostati all’Archivio di Stato di Modena e non sono consultabili direttamente nella loro sede “natale”. Il progetto prevede la digitalizzazione dei fogli di 72.270 soldati reggiani, per 145.000 scatti fotografici.


Le ricercatrici e i ricercatori hanno già completato le annate dal 1910 al 1914, con 84 volumi, 19.019 schede e 39.570 immagini scansionate. In queste settimane è in lavorazione la classe 1915 con 14 volumi, pari a 3.550 matricole. Mancano ancora tre quarti di lavoro, più o meno, l’attività proseguirà anche in base al sostegno che i vari enti pubblici potranno garantire per ottenere i fogli matricolari relativi ai propri cittadini nati nel periodo che dal 1910 va al 1930.

Ad oggi, hanno aderito al percorso di recupero diversi Comuni, Castellarano, Cavriago, Correggio, Gualtieri, Poviglio, San Martino e Vezzano. Le modalità di lavoro e di risposta anche alle singole richieste arrivate soprattutto da parenti dei soldati dell’epoca sono stati raccontati dai curatori, il responsabile dell’archivio Istoreco Massimo Storchi, il responsabile del progetto Amos Conti, i ricercatori Michele Bellelli e Flora De Carlo. Ad aprire l’evento online, il presidente della Provincia Giorgio Zanni. —

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