Il ponte per Moglia è chiuso da due anni: «Nessuno vuole rimetterlo a posto»

La protesta delle associazioni dei ragazzi disabili costrette a percorrere chilometri per portare i bambini in un maneggio

ROLO. Da circa due anni il ponticello in via Santo Stefano, posizionato sul cavo Parmigiana-Moglia, al confine tra il territorio reggiano e quello mantovano che collega Rolo a Moglia, è chiuso.

Da un sopralluogo effettuato dai tecnici del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, è stato riscontrato un importante stato di degrado, in particolare delle armature della sottostante struttura in cemento armato, determinato dal distacco completo del copriferro e su una fascia estesa. Da qui la chiusura che, però, ha creato non pochi problemi ad un centro ippico, frequentato da tanti reggiani, ma anche da tanti ragazzini con disabilità che frequentano da Novellara e Suzzara e che trovano nell’attività organizzate dal maneggio aiuto e socialità.


Chi si deve occupare della manutenzione? Dalle mappe catastali il ponte risulta in parte nel Comune di Rolo mentre l’altra metà ricade nel Comune di Moglia.

Il ponte tra l’altro non risulta essere stato realizzato né dal Consorzio di Bonifica né dall’Aipo. La chiusura di questo ponte sta creando forti disagi sia al centro ippico che ai suoi utenti. La coop Chv Suzzara, una delle associazioni che si occupa di disabili, ad esempio, ha scritto al centro ippico “La Rocchetta” di Moglia, sostenendo che «il divieto di transito in via Santo Stefano ci ha costretti a deviare il percorso, allungandolo di diversi chilometri, obbligandoci a percorrere via Rocchetta che è piuttosto stretta e frequentemente battuta. Poiché il trasporto dei nostri utenti avviene per mezzo di un pulmino, ci sembra necessario ed indispensabile garantire la loro incolumità».

Il titolare del centro ippico ha sollecitato il Comune di Moglia per avere chiarimenti sulla situazione del ponte perché «senza certezze non possiamo programmare nulla e al momento le attività equestri sono sospese».

Dal canto suo, l’amministrazione comunale di Moglia si è già mossa. L’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Sala spiega: «Abbiamo già risposto al centro ippico. Abbiamo presentato al ministero degli Interni la richiesta di un finanziamento pari a 750.000 euro per rifare il ponte. Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Cocconi. Recentemente abbiamo ottenuto il finanziamento di 170.000 euro per redigere il progetto. Tengo a precisare che il ponte è per il 75% di competenza del Comune di Moglia. Avevamo incontrato i sindaci di Novi di Modena e di Rolo che per la verità non sono sembrati molto entusiasti di mettere mano alla vicenda ponte».

«Dietro il ponte – continua l’assessore – c’è anche una storia: nel 1940 il podestà di Moglia, acquistò il 75% del ponte in cambio, come si legge nei documenti di ,“due mucchi di ghiaia” che probabilmente dovevano servire per la manutenzione della strada».

Attualmente su via Rocchetta sono in corso i lavori di ripristino degli argini del cavo Parmigiana-Moglia. La speranza dei cittadini è che poi si pensi concretamente a riaprire il collegamento. —

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