Che cosa è l’entropion diagnosi, intervento, cura

REGGIO EMILIA.

Avete presente quanto sia fastidioso avere un ciglio o un granello di polvere in un occhio? Alcune razze di cani come i bulldog, i chow chow, sharpei, mastini, corsi, in pratica le razze che abbiamo dotato di tanta pelle perché a noi umani piacciono i cagnetti con la testa grossa e pieni di pieghe morbide, sono maggiormente predisposti all’entropion, cioè un ripiegamento verso l’interno del bordo della palpebra inferiore, superiore o entrambe, con un continuo sfregamento delle ciglia contro la cornea. Nella maggior parte dei casi questa anomalia ha una base ereditaria ed è già presente anche in cani molto giovani peggiorando con l’età e la maggior lassità dei tessuti. Bruciore, irritazione, sensazione continua di avere un corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione, fotofobia, il peloso tende a tenere gli occhi socchiusi e a sfregarsi con le zampe o strofinandosi contro gli oggetti aggravando così le lesioni sulla superficie corneale che da semplici abrasioni si possono trasformare in ulcere. La diagnosi è relativamente semplice, la terapia risolutiva è solo quella chirurgica. L’utilizzo di colliri lubrificanti o antinfiammatori ha lo scopo di alleviare i sintomi in attesa dell’intervento che deve essere assolutamente eseguito da un chirurgo esperto. Fondamentale il post-operatorio: colliri antinfiammatori, pulizia delle secrezioni tamponando senza assolutamente sfregare con una garza imbevuta di soluzione fisiologica e soprattutto collare elisabettiano, anche se il cane ci giura che non si toccherà gli occhi: basta un colpettino con la zampa e con l’unghiello per rovinare irrimediabilmente il lavoro del chirurgo. Dieci giorni di pazienza con il collare e il nostro cane ci tornerà a guardare con gli occhi limpidi e senza più dolore. —


*Medico veterinario esperto in comportamento animale

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