Accoltellamento in negozio: «Doveva colpire me e invece se l’è presa col mio compagno»

Reggio Emilia, Stella Anton racconta l’aggressione subita dentro al Trony: «In passato abbiamo avuto un flirt, poi siamo rimasti amici»

REGGIO EMILIA. «Doveva prendersela con me, uccidermi, così l’avremmo fatta finita con tutta questa storia». Stella Anton cammina avanti e indietro davanti all’ingresso del Trony, il negozio che si trova in via Fratelli Cervi a Pieve Modolena, è sotto shock. Proprio lì, davanti alla cassa 1, qualche minuto prima il suo compagno è stato accoltellato.

Accoltella il rivale in amore al Trony di Reggio Emilia: il racconto della donna contesa



«È colpa mia – dice la donna di 34 anni, di origini rumene, guardando le macchie di sangue che i commessi stanno togliendo dal pavimento –. È colpa mia se l’ha aggredito e accoltellato».

Si accende una sigaretta, la mano le trema. Poteva esserci lei sull’ambulanza che ha appena portato via il suo compagno, Gennaro Di Mauro, pugnalato mentre stava cercando un frigo per la loro casa. L’uomo è in gravi condizioni, lei lo sa. «Lo ha colpito più volte qui – dice indicando la bassa schiena – con un coltellino che ha tirato fuori dopo averlo preso a pugni».

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L’aggressore è Luigi Giuliano, «un uomo con cui ho avuto un piccolo flirt in passato – racconta Stella – e con cui ero rimasta amica. Non mi aveva mai aggredita prima, né aveva aggredito il mio compagno. Anzi si erano anche visti, si conoscevano».

Eppure in preda alla gelosia, o meglio al desiderio di possesso, ieri Luigi Giuliano li ha raggiunti al Trony e si è scagliato contro il suo “rivale”. «Luigi è sposato – racconta Stella – la moglie sa tutto, sa cosa è successo in passato, anche con lei sono in buoni rapporti, sono venuti anche a cena a casa mia. Ogni tanto ci sentiamo, oggi mi ha mandato un messaggio: “Sei col cornuto?”. “Sì”, ho risposto. Quindi mi ha chiesto se poteva chiamarmi ma gli ho detto di no perché stavo cercando un frigorifero, poi me lo sono trovata qui».

Giuliano è entrato al Trony, ha individuato la coppia e ha iniziato a offendere: «Diceva cose oscene – racconta Stella – cose che non si possono dire. Il mio compagno ha risposto a tono, si sono messi le mani addosso. Io sono intervenuta cercando di separarli, non volevo che si facessero del male – dice mostrando la mano che si è ferita mentre tentava di dividere i due uomini – ma non c’è stato niente da fare. Lui (Giuliano, ndr) è molto grosso. Sembrava che fosse finita lì ma poi a un tratto è tornato indietro e ha tirato fuori un coltellino. Ha colpito il mio compagno – racconta con il terrore negli occhi – l’ho anche tirato per la giacca ma non sono riuscito a fermarlo. C’era sangue ovunque».

Sono stati i poliziotti delle Volanti, chiamati dai dipendenti spaventatissimi, a mettere fine all’aggressione. Luigi Giuliano è stato portato in questura e arrestato per lesioni aggravate. Gennaro Di Mauro, invece, è stato portato d’urgenza al pronto soccorso in gravi condizioni. Solo Stella è rimasta davanti al Trony, in attesa di parlare con gli agenti, attonita. «Ho visto cose orribili nella mia vita – dice con lo sguardo fiero, affrontando spietati ricordi – ma non pensavo che mi potesse succedere una cosa così. Doveva colpire me, il mio compagno non c’entra nulla. Se ce la doveva avere con qualcuno quella ero io, ma lui se l’è presa con il mio fidanzato. Gliel’ho detto: prenditela con me, uccidi me».

I poliziotti la chiamano, «Mi vergogno per quello che è successo», dice prima di voltarsi. Poi li segue in questura per ripetere la sua storia. Una storia di violenza, di non-amore. —
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