Oggi il paese si ferma per l’addio ad Andrea morto in moto a 29 anni

CADELBOSCO SOPRA. È atteso intorno alle 14, in chiesa a Cadelbosco Sopra, l’arrivo del feretro di Andrea Barbieri, il giovane agricoltore di 29 anni morto in un incidente in moto sabato sera a Reggio Emilia in via Gonzaga, a pochi chilometri da casa. Tutto il paese si fermerà per piangere un ragazzo solare e sempre disponibile con due passioni nel cuore: la famiglia e la moto. Il corteo funebre partirà alle 13.45 dal cimitero di Coviolo. Qui ieri sono state molte le visite alla camera ardente, regolate dalle norme imposte dalle restrizioni per il contenimento del contagio da Covid 19. Gli ingressi regolati a due a due per evitare assembramenti, e con l’obbligo della mascherina.

Nonostante questo, i genitori del ragazzo, Giuseppe e Penny Bianchi, hanno ricevuto a una ininterrotta scia di testimonianze di affetto e cordoglio. Tra i tanti anche il sindaco Luigi Bellaria, che ha voluto manifestare alla famiglia l’affetto e la vicinanza sua e di tutta la comunità cadelboschese. «Oggi ho incontrato i genitori di Andrea – ha detto il sindaco Bellaria –. È stato un incontro commovente: quando una famiglia si trova a vivere la perdita di un figlio, non ci sono parole che possono alleviare il dolore. A loro va tutta la mia vicinanza». La famiglia aveva vissuto un’altra dolorosa perdita, quella di Augusta, una delle sorelle di Penny, la mamma di Andrea, morta nel 2016 poco dopo essere andata in pensione. Il ragazzo, come tutta la famiglia, era molto legato alla zia.


«Ho perso un pezzo importante della mia vita, resterai sempre nel mio cuore ovunque sarò. Grazie di tutto, angelo mio», era stato il ricordo del nipote Andrea.

A quattro anni di distanza (Augusta era venuta a mancare il 20 novembre del 2016) la tragica sorte ha colpito di nuovo questa famiglia con la perdita del giovane. Andrea era un orgoglio, per loro, molto conosciuto e benvoluto da tutti.

In lui tutti riconoscevano quello che si dice un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle e il sorriso dolce sempre pronto a comparirgli sul bel volto. Aveva deciso di seguire le orme del padre e ad aiutarlo nella conduzione dell’azienda agricola; si era anche laureato, proprio l’anno scorso. Coltivava anche la passione per il motocross; aveva gareggiato fin da giovane in competizioni che gli avevano regalato coppe e soddisfazioni. Andrea Barbieri lascia nel dolore anche una sorella più grande. —

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