Primi cittadini riuniti per i cento anni del sindaco Afro Bettati

La cerimonia in sala Prampolini. Tra interviste e targhe ricordati gli anni delle riprese dei film con Fernandel e Cervi

Brescello

Dopo aver tagliato qualche giorno fa il traguardo dei cento anni, l’ex sindaco Afro Bettati ieri è stato ricevuto in sala Prampolini, dove è stata organizzata una giornata in suo onore. Per celebrare il suo secolo di vita, l’amministrazione comunale ha invitato tutti i sindaci dal dopoguerra ad oggi, e per scolpire l’evento nella futura memoria sono stati coinvolti anche il regista documentarista Ezio Aldoni e il giornalista Andrea Setti che, rispettivamente, hanno filmato e intervistato Bettati per rievocare, in particolare, gli anni dei film di Don Camillo e Peppone, di cui sono grandi conoscitori.


I quattro mandati da sindaco di Bettati (eletto il 10 giugno del 1951 e rimasto in carica sino al 1970) sono stati caratterizzati, infatti, non solo da una generale crescita del paese, ma anche dalla presenza delle troupe cinematografiche che proprio in quegli anni girarono a Brescello i celebri film con protagonisti Fernandel e Gino Cervi, che contribuirono a portare il nome di Brescello in Italia e nel mondo.

Oltre a Bettati, decano dei primi cittadini brescellesi, e l’attuale sindaca Elena Benassi, in carica dal giugno 2018, ieri erano presenti tutti i sindaci che hanno governato Brescello nel dopoguerra: Volmer Bonini (1970- 1985), Ermes Coffrini (1985-2004), Giuseppe Vezzani (2004- 2014) e Marcello Coffrini (2014-2016).

All’appello (a parte i commissari che hanno retto il Comune dal 2016 al 2018) mancavano soltanto i primi due sindaci del dopoguerra, in quanto defunti: Innocente Arontaldi (in carica tra il 1946 e il 1947) e Leda Bacchi Palazzi (dal 1947 al 1951), staffetta partigiana, insegnante e tra le primissime donne d’Italia a essere eletta sindaca.

Un “parterre” d’eccezione per celebrare Bettati, una figura ancora oggi benvoluta e stimata. Nel corso della mattinata sono state poi proiettate alcune interviste. Prima, quella recente a Galdino Chioato, storico vicesegretario del Comune di Brescello, che ha ripercorso i primi anni dei mandati di Bettati, durante i quali il sindaco dovette fare i conti con l’alluvione che allagò Ghiarole, e che videro la realizzazione dell’acquedotto, delle fognature, la costruzione dell’ospedale e l’arrivo delle prime aziende.

A seguire, l’intervista a Bettati del 2008, inserita nel documentario “Amici-Nemici” di Aldoni e Setti, per poi concludere con alcune domande “live” dello stesso Setti a Bettati, che non ha mancato di ricordare alcuni aneddoti legati alle riprese dei film.

Al termine, la sindaca Benassi ha consegnato a Bettati un quadro contenente una targa con una significativa dedica: «La sua dedizione al bene della comunità ha fatto rivivere Brescello dopo la tragedia della guerra, assicurandole prosperità e progresso. La difesa del territorio dopo l’alluvione del 1951, la realizzazione di importanti infrastrutture pubbliche , la promozione di Brescello attraverso il cinema, lo hanno visto protagonista. Grazie per questa preziosa eredità». —

Andrea Vaccari

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