Un focolaio alla scuola media di Toano Il sindaco-prof ricoverato per il Covid

Vincenzo Volpi da ieri è all’ospedale di Reggio: la giunta è in quarantena, i dipendenti pubblici negativi al tampone

TOANO

Chiude gli accessi in presenza la scuola media di Toano, il primo plesso in provincia a dover arrivare al provvedimento. Dietro alla chiusura vi è un aumento forte dei contagiati, fra cui il sindaco e insegnante Vincenzo Volpi, da ieri ricoverato all’ospedale di Scandiano. Volpi aveva annunciato sabato di essere positivo al Covid-19, dopo aver ricevuto l’esito del tampone fatto in seguito ad alcuni sintomi emersi in precedenza.


Le sue condizioni non sono considerate gravi ma il quadro è comunque serio, con un principio di polmonite che ha spinto i medici verso il ricovero all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.

La questione potrebbe allargarsi anche ad altri amministratori locali. Buona parte della maggioranza toanese si trova isolata, dopo aver partecipato la scorsa settimana a un incontro in presenza con lo stesso sindaco, ed è in attesa di sottoporsi a tampone.

I dipendenti pubblici che hanno i cosiddetti contatti stretti con Volpi, invece, hanno già effettuato l’esame e sono risultati negativi.

Oltre ai “contatti stretti”, tutto il personale del Comune di Toano ha effettuato il test e solo ieri è tornato operativo, dopo qualche giorno di funzionamento ridotto al minimo. Sempre nella stessa ottica, lunedì scorso il municipio è rimasto chiuso al pubblico per permettere un’accurata disinfezione degli spazi.

Il primo cittadino è uno dei quindici contagiati legati al focolaio partito nel plesso della scuola media di Toano, con sede in via Matilde di Canossa, lungo la strada che porta verso la Pieve, dove ha sede anche la dirigenza dell’istituto comprensivo “Foscolo”. Fra le persone positive vi sono studenti come personale scolastico.

Il vicesindaco Romano Albertini ha emanato un’ordinanza – approvata dalla prefettura – in cui si blocca completamente l’attività didattica in presenza nella scuola media, mentre rimarranno attivi gli uffici amministrativi. Per tutti gli alunni, le lezioni proseguiranno a distanza sino a data da destinarsi con le modalità già conosciute forzatamente in primavera.

Gran parte dei familiari degli iscritti dovrà in questi giorni sottoporsi a propria volta ai test sul Coronavirus. Dopo le notizie sui primi contagi, alcuni genitori avevano già deciso di non mandare i propri figli a scuola per evitare rischi. L’ordinanza del Comune azzera la questione alla base. Almeno per le prossime settimane la scuola media non accoglierà gli studenti e tutte le attività saranno via internet. La preoccupazione rimane alta: in un territorio con un numero limitato di abitanti, i contagiati sono inevitabilmente persone conosciute, molte famiglie hanno figli iscritti alle elementari e alle medie e l’attenzione è massima anche per gli altri plessi. Le comunicazioni dirette ai contagiati, poi, hanno girato rapidamente fra chat di WhatsApp non permettendo nemmeno all’istituto scolastico di poter effettuare comunicazioni collettive prima che i genitori fossero già informati, in maniera più o meno precisa. —



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