Razzismo a Castelnovo Monti: «Non vengo più nel tuo negozio perché hai assunto una negra»

La telefonata a un’esercente ha provocato l’immediata e unanime condanna. Il sindaco: «Non ci rispecchiamo in frasi del genere. Segnalato ai carabinieri»

CASTELNOVO MONTI. Un episodio sicuramente sgradevole, ma da un certo punto di vista anche inquietante, ha avuto luogo in paese ed è stato descritto dal sindaco Enrico Bini sulla pagina facebook del Comune.

«La titolare di un esercizio commerciale di Castelnovo – scrive Bini – mi ha contattato quest’oggi in quanto era rimasta profondamente scossa da una telefonata ricevuta poco prima, in cui un’anonima, chiamando da un “numero privato”, gli ha detto che non sarebbe più andata nel suo negozio perché aveva saputo “che avete assunto una ragazza negra”. Voglio esprimere solidarietà a questo esercente, e con lui a tutte quelle realtà economiche che a Castelnovo e in montagna assumono anche persone di origine straniera, compiendo un’opera fondamentale di integrazione e inclusione. Così come esprimo vicinanza alla ragazza così pesantemente e volgarmente offesa».


Non si sa molto di più su quale sia l’esercizio oggetto della telefonata: si sa però che non sarebbe un bar, e che avrebbe assunto questa ragazza straniera alcuni mesi fa. Una ragazza che si è subito integrata molto bene nella dimensione lavorativa dimostrando anche ottime capacità e voglia di fare.

Conclude il sindaco: «Prendo con forza le distanze da chi ha fatto questa telefonata inqualificabile, che abbiamo anche segnalato ai carabinieri: mi sento di rappresentare tutta la comunità quando dico che Castelnovo non si rispecchia in alcun modo in frasi del genere. Negli anni abbiamo dimostrato di essere capaci di essere un territorio accogliente e ospitale verso chi arriva da lontano, spesso da condizioni invivibili per conflitti e persecuzioni. Anche perché abbiamo la memoria di chi dall’Appennino per tanti anni è partito per andare a cercare lavoro e opportunità di vita migliori a Genova, a Milano, in Belgio, in Argentina, negli Stati Uniti».

Fortunatamente, subito dopo la pubblicazione del post da parte del sindaco, sono arrivati moltissimi commenti, che hanno tutti preso le distanze da questo gesto.

«Una persona onesta, che cerca e trova (per fortuna lavoro) viene additata solo perché di origine diverse dalle nostre – scrive una ragazza tra i commenti –. È assurdo! Questa è l’ignoranza di chi non ha idea di cosa voglia dire la parola “sofferenza”. Nessuno se ne andrebbe dal proprio paese se non per estrema necessità».

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