Il saluto di Mattarella a Germano Nicolini: «Riconoscenza per il suo coraggioso impegno»

Il minuto di silenzio davanti al municipio di Correggio dove il feretro ha fatto una sosta prima di andare al cimitero: il saluto della sindaca Ilenia Malavasi

Nella mattina di lunedì 26 ottobre a Correggio l’addio in forma privata al Comandante Diavolo: un minuto di silezio davanti al municipio poi la tumulazione 

CORREGGIO. Nel giorno del funerale, per il Comandante Diavolo sono arrivate anche le parole di cordoglio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Apprendo con tristezza la notizia della morte di Suo padre, Germano Nicolini, cui pochi giorni addietro avevo conferito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per ricordare con riconoscenza il suo coraggioso impegno per la libertà. Esprimo le condoglianze più sentite con grande solidarietà» ha scritto il presidente al figlio Fausto Nicolini.

Addio al Comandante Diavolo, Mattarella: "Riconoscenza per il suo coraggioso impegno"

Parole che gli avrebbero fatto piacere, come con gioia solo pochi giorni prima della sua morte Nicolini ha ricevuto da Mattarella quel riconoscimento che, come ha voluto sottolineare il figlio Fausto, non è un risarcimento per quello che ha patito – come l’ingiusta detenzione per l’omicidio di don Pessina e l’attesa di quasi 50 anni per vere riconosciuta la verità – ma un riconoscimento per quello che ha fatto: combattere la guerra di Liberazione nelle fila della Resistenza, distinguendosi allora come nel corso di tutta la sua vita per saggezza, lungimiranza e rispetto dell’altro.



Nella mattina di lunedì 26 ottobre non si è tenuto il funerale pubblico che un uomo della sua statura avrebbe meritato, per giusta prudenza della famiglia – il figlio Fausto è stato fino a pochi mesi fa direttore generale dell’Ausl, in prima linea nella gestione della struttura sanitaria provinciale di fronte al diffondersi del Covid – nei confronti del delicato periodo storico che stiamo vivendo, afflitti da una grave pandemia. Come lui stesso aveva convenuto che sarebbe stato meglio fare – «In tempo di guerra non c’è tempo per i funerali» diceva al figlio, riconoscendo che il virus fosse peggio di una guerra dove almeno il nemico lo vedi e lo puoi combattere – la cerimonia si è tenuta in forma strettamente privata.

.La tomba del Comandante Diavolo al cimitero: riposa accanto alla moglie e alla figlia


Alle 9.30 il feretro è partito dalla sua abitazione, ha sostato davanti al municipio ricevendo il saluto della sindaca Ilenia Malavasi – lui stesso era stato primo cittadino di Correggio, pochi mesi nel 1946 prima di essere arrestato ingiustamente – e raccogliendo i presenti in un minuto di silenzio. Quindi, il carro funebre dell’agenzia Cabassi lo ha accompagnato fino al cimitero del capoluogo, dove ora riposa accanto alla moglie e all’amata figlia primogenita scomparsa qualche anno fa.

L’abbraccio tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Germano Nicolini, tre anni fa a Carpi


Per la sua morte, sulla soglia dei 101 anni – li avrebbe compiuti il prossimo 26 novembre – i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa e i riconoscimenti per il valore della sua persona continuano a essere numerosi. È forte e condivisa la convinzione che la mancanza di Germano Nicolini, del Comandante Diavolo, per la sua testimonianza vivida della Storia che ha contribuito a fare e per la forza del messaggio che non ha mai smesso di trasmettere fino all’ultimo, si farà sentire.