Il patrono celebrato nella chiesa di Santa Maria restaurata dopo il sisma

Il vescovo celebra la messa in Santa Maria Assunta a Reggiolo

Reggiolo. il vescovo Camisasca:  «Non cadete nell’isolamento  e nella paura». Il presidente della Regione, Bonaccini: «Questa è una bella giornata»

REGGIOLO. Mancavano solo gli amici della Spezia – fermati dall’ultimo decreto della presidenza del Consiglio, gemellati con la comunità reggiolese per il patrono San Venerio, seppur celebrato in date differenti – a festeggiare la riapertura della chiesa Santa Maria Assunta al termine dei lavori di restauro e ripristino dei danni provocati dal sisma del 2012. La delegazione spezzina doveva portare una lastra di marmo portoro dell’Isola del Tino con raffigurati i simboli di San Venerio: la vela e la croce ritrovati nel chiostro risalente a circa un millennio fa. Gli stessi simboli sono stati riprodotti sull’altare dove è stata celebrata la messa solenne dal vescovo monsignor Massimo Camisasca assieme ai sacerdoti originari di Reggiolo.



Sui primi banchi della chiesa erano presenti per l’occasione Iolanda Rolli, prefetto di Reggio Emilia; Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna; Roberto Angeli, sindaco di Reggiolo; Franco Albinelli, assessore alla ricostruzione; il comandante della locale stazione dei carabinieri, Sandro De Monaco. Dopo la benedizione dei presenti e la lettura del passo del Vangelo secondo Matteo, il vescovo Camisasca ha ringraziato le istituzioni, professionisti, aziende, associazioni e privati cittadini che hanno contribuito al recupero e al restauro della chiesa.



Il vescovo, in questo periodo di emergenza sanitaria, ha esortato i fedeli «a non avere paura e a non cadere nell’isolamento e nella solitudine». Don Francesco Avanzi ha auspicato che i gradini della chiesa vengano «consumati e rovinati» dai fedeli che entreranno numerosi a pregare.Al termine della messa è intervenuto anche il presidente della Regione, Bonaccini: «È una bella giornata perché, dopo tanto sacrificio e lavoro, è stata restituita la chiesa alla sua comunità». Sono ammontati complessivamente a 3 milioni di euro i lavori che hanno portato al recupero della chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, duramente colpita dal terremoto del 2012.

Di particolare rilievo anche la nuova illuminazione realizzata da Daniele Canuti di ArtecLightDesign. Opera, questa, finanziata dall’imprenditore reggiolose Fabio Storchi.