Barista pesta la sua ragazza in piazza a Roteglia

La caserma dei carabinieri di Castellarano

Castellarano, giovane salvata da un poliziotto che andava in chiesa: «L’ha scaraventata contro un’auto e la picchiava selvaggiamente». Indagano i carabinieri

CASTELLARANO. Pugni, urla, scompiglio, il viso di una ragazza di poco più di vent’anni coperto di sangue.
È accaduto all’improvviso ieri pomeriggio, verso le 14.30, in piazza Pertini, nel centro di Roteglia, frazione di Castellarano, davanti a numerosi testimoni e alle tante persone che in quel momento si stavano dirigendo in chiesa per la funzione. E se un poliziotto, assistente capo al Reparto Mobile della Questura di Bologna, non fosse intervenuto, per la giovane si sarebbe messa molto male. Stanno alle prime ricostruzioni del fatto, la ragazza, di origini marocchine, residente con la famiglia a Debbia di Baiso, sarebbe stata aggredita dall’uomo che frequentava già da qualche tempo, titolare di un bar della zona.

«Stavo andando verso la chiesa della piazza – racconta Luciano Beretti, il poliziotto in servizio alla Questura di Bologna, ma residente a Roteglia – perché mia figlia faceva la Cresima. Improvvisamente ho visto la ragazza scendere dalla sua Clio arancione e avvicinarsi a un uomo di almeno 35 anni, piuttosto muscoloso, quasi un culturista, che l’ha afferrata, l’ha scaravenatata contro la sua macchina, una Smart, e poi ha cominciato a picchiarla selvaggiamente. A quel punto sono intervenuto».

Il poliziotto è corso per liberare la ragazza, che nel frattempo, per i colpi ricevuti, aveva il viso coperto di sangue.
L’uomo ha reagito cercando di sferrare una gomitata e chi si era messo tra lui e la sua vittima, ricevendo in cambio un pugno in faccia. «A quel punto – prosegue l’assistente capo – si è calmato. La situazione è diventata meno concitata e ho potuto chiamare i carabinieri». Dopo poco sul posto sono intervenute le pattuglie di Castellarano e di Carpineti, che hanno preso in consegna l’uomo e hanno poi avviato le indagini per capire e ricostruire i motivi dell’aggressione. Secondo quanto fin qui accertato, alla base del pestaggio ci sarebbe stato un rapporto turbolento che probabilmente la ragazza voleva interrompere e che ha suscitato la reazione violenta dell’uomo.

I carabinieri di Castellarano hanno interrogato a lungo il titolare del bar, mentre la ragazza è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso per le medicazioni. Anche l’aggressore è stato portato all’ospedale.