Stop alla movida a Salvaterra arriva l’ordinanza anticontagio

Piazza Ferri a Salvaterra, scatta il divieto di assembramenti

Casalgrande, il sindaco Daviddi l’aveva annunciata: disposto il divieto di assembramento in piazza Farri e zone limitrofe da mezzanotte alle 6. Multe fino a 206 euro

CASALGRANDE. Una stretta sulla possibilità di incontrarsi nelle ore notturne nel centro di Salvaterra. Dopo la promulgazione dell’ultimo Dpcm, il sindaco Giuseppe Daviddi aveva promesso provvedimenti restrittivi, e ora i divieti diventano realtà. Nel pomeriggio di mercoledì il primo cittadino ha firmato la prima ordinanza contro gli assembramenti sul territorio di competenza: riguarda piazza Farri, nel cuore dell’abitato di Salvaterra, la frazione più popolosa del Comune, e può portare a sanzioni sino a 206 euro.

La posizione strategica di Salvaterra, collegata capillarmente al resto del comprensorio, ha reso la piazza e tutte le vie dell’area, un punto di ritrovo per tanti ragazzi, soprattutto nei fine settimana e soprattutto di notte e diversi cittadini avevano fatto presente la questione, sia per i fastidi provocati dal rumore sia per la presenza di numeri discretamente elevati di persone. Il contesto sanitario sempre più delicato ha poi amplificato il tema, sino a un provvedimento che «si è reso necessario a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dagli abitanti della zona: da qualche tempo, nelle ore notturne, si creano assembramenti, principalmente formati da giovani, nel corso dei fine settimana. Faremo il possibile per far rispettare l'ordinanza: la violazione prevede multe fino a 206 euro», annuncia Daviddi.


L’ordinanza comunale del 21 ottobre sancisce il divieto, valido dalla mezzanotte sino alle 6 del mattino, «di forme di aggregazione o riunioni, al chiuso e all’aperto» per tutta la giornata nell’intero perimetro di piazza Farri, lo spazio pubblico intitolato al sindaco socialista di Casalgrande ucciso nel primo dopoguerra. E non solo.I vincoli riguardano anche via Canalazzo, a partire da piazza Farri sino all’altezza del civico 10, l’intera area di via Giotto e di piazza Allende, la sezione di via Michelangelo che da via Reverberi porta all’incrocio con la stessa via Giotto.

Nell’elenco compaiono poi via Castello e la vicina piazza Castello, la parte di via Reverberi compresa tra via Ruini e via Primo Maggio e la sezione di via Ruini tra via Reverberi e via Mazzacani. Il provvedimento sarà valido quanto meno sino al 13 novembre, quando scadrà il Dpcm attualmente in essere, e potrà essere prolungato o sospeso in base a valutazioni sulla situazione sanitaria locale e nazionale. L’ordinanza relativa al centro di Salvaterra, che potrebbe essere seguita anche da altri divieti in caso di nuove segnalazioni, era stato anticipato da Daviddi commentando il Dpcm del 18 ottobre: «Conferendo ai sindaci una certa discrezionalità, ci consente di agire con maggiore efficacia in alcune situazioni problematiche che richiedono interventi immediati. Penso ad esempio alle zone in cui si creano assembramenti all'esterno di un locale».

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