Il plauso del prefetto Rolli al lavoro delle forze di polizia

Reggio Emilia, Soddisfazione per l’eccellente lavoro delle forze di polizia, forte condanna di quanto accaduto e un invito a resistere a questo forte periodo di tensioni. Questa la sintesi delle dichiarazioni del prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, dopo la sparatoria avvenuta in centro storico

REGGIO EMILIA. Soddisfazione per l’eccellente lavoro delle forze di polizia, forte condanna di quanto accaduto e un invito a resistere a questo forte periodo di tensioni. Questa la sintesi delle dichiarazioni del prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, dopo la sparatoria avvenuta in centro storico.

Grazie al lavoro della Mobile il colpevole è stato arrestato dopo poche ore, per merito anche della collaborazione di tutto il dispositivo interforze.


«In pieno centro, nella tarda serata di sabato, è accaduto un episodio gravissimo. Una reazione ingiustificata e spropositata a un diverbio nato per futili motivi che ha portato al ferimento di cinque giovani ragazzi. Nell’immediatezza dell’accaduto sono stata informata dal questore e sono rimasta in costante contatto al fine di comprendere la dinamica dell’episodio e ricevere notizie sullo svolgimento delle indagini e sulle condizioni di salute dei feriti. Non si può etichettare questo come un grave fatto di malavita, di quelli che evidenziano l’imperversare sui territori di una criminalità arrogante, tuttavia ritengo di fondamentale importanza la rapidità della risposta che ha consentito di risalire al feritore e di comprendere le motivazioni dell’accaduto».

Eventi come questi non sono prevedibili. Tuttavia il fatto ha sconvolto genitori e ragazzi. Cosa si può dire loro?

«È evidente che un tale episodio generi preoccupazione, ma il piano di controllo coordinato che vede costantemente presenti oltre alla polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza e la polizia locale, in un’efficace azione corale di contrasto alla microcriminalità, ha consentito di avere un’immediata risposta anche al verificarsi di casi come questo. La comunità ha avuto un segno tangibile della presenza dello Stato in termini di sicurezza, ognuno si deve sentire libero di andare in giro in qualsiasi ora del giorno, senza temere».

Sempre più spesso gravi episodi di sangue nascono da futili motivi. La tensione sociale è diventata un problema da affrontare?

«Le persone sono più impaurite, soffrono di depressione e di ansia e il disagio psicologico a volte finisce per comprometterne la salute e la qualità della vita. Il problema è che da otto mesi si vive in questa situazione di incertezza: uno stato di stress anomalo e crescente. Siamo tutti preoccupati perché c’è una condizione che compromette la qualità della vita e ci rende incerto il futuro. Dobbiamo resistere, responsabilmente adottare tutte le misure che conosciamo per tutelare la nostra salute e quella di chi ci vive intorno. Unitamente all’augurio di una pronta guarigione ai ragazzi feriti, ribadisco anche un vivo ringraziamento alla Squadra mobile della questura di Reggio Emilia per l’operazione condotta con grande professionalità e a tutte le forze di polizia della provincia per le attività di controllo che, con costanza ed efficacia, vengono giornalmente poste in essere per il bene e la tutela di tutti». —

Leonardo Grilli. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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