Dopo il punto nascite oggi riapre il reparto di Chirurgia generale

Il sindaco Torelli: «Avrà meno posti letto, ma aumenteranno quelli di Medicina. Resta la questione del Pronto soccorso»

MONTECCHIO. Dopo la riapertura del punto nascite, oggi all’ospedale Franchini è prevista la riapertura del reparto di Chirurgia generale, mentre lunedì 26 tornerà in funzione anche il reparto di Terapia intensiva.

Lunedì scorso, 12 ottobre, la riapertura del punto nascite dell’ospedale Franchini è stato subito “festeggiato” con l’arrivo del primo fiocco rosa, ovvero la nascita della piccola Rachele. La settimana scorsa, la direzione dell’Ausl Irccs ha informato appunto in merito alla riapertura del reparto di Ostetricia-Ginecologia di Montecchio, resa possibile perché il Franchini è stato riconfermato ospedale no-Covid. Anche in vista della riapertura degli altri reparti, come la Chirurgia generale e la Terapia intensiva, il sindaco Fausto Torelli aveva commento alla Gazzetta: «Sono molto contento. Lunedì 19 tornerà in attività il reparto della Chirurgia generale, anche se con posti letto ridotti; invece avranno più posti letto il reparto di Medicina generale, dedicati a diverse patologie specifiche. I pazienti in entrambi i reparti avranno un monitoraggio specialistico completo».


Nel mese scorso alla sala della rocca di Montecchio si è tenuto un incontro proprio sulla situazione del Franchini, alla presenza dell’Ausl, del Comune e di vari specialisti del Franchini. In quella occasione è emersa la necessità di un processo di “osservazione e ricucitura” per mantenere l’ospedale di Montecchio sempre no-Covid. Oltre alle novità per quanto riguarda alcuni reparti, resta di attualità la questione del Pronto soccorso di Montecchio, che attualmente è aperto solo 13 ore al giorno, con chiusura notturna. Su questo argomento il sindaco di Montecchio aveva commentato: «Il Pronto soccorso continuerà, per ora, con gli attuali orari. I cittadini avranno a disposizione la Guardia medica in tutta la Val d’Enza, oltre al personale medico per le emergenze notturne. Rimane da risolvere la questione del personale medico specialistico per il Pronto soccorso, che tutt’ora è in carenza». —

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