Centrano un’auto nella rotonda mentre fuggono dalla polizia

Due giovani sinti non si sono fermati all’alt degli agenti andando a schiantarsi Fermato uno dei due, ha 17 anni. Sull’auto strumenti utili per compiere furti

reggio emilia

Tre incolpevoli automobilisti feriti, due macchine distrutte, un 17enne fermato e un altro ragazzo ancora in fuga e il traffico paralizzato per oltre un’ora. Questo il bilancio dell’inseguimento che ieri mattina ha terrorizzato un intero quartiere e che, solo per miracolo, non ha fatto strage di pedoni.


Protagonisti della fuga spericolata due giovani sinti, uno dei quali neanche maggiorenne, abitanti in un campo nomadi della provincia. I quali, pur di non essere fermati dalla polizia, hanno viaggiato a zigzag a tutta velocità lungo le strade cittadine per oltre due chilometri prima di scontrarsi contro un’altra auto, perdere una ruota e schiantarsi sulle strisce di attraversamento pedonale di una rotonda.



La fuga dei due è iniziata pochi minuti dopo le 12. I sinti stavano viaggiando a bordo di una vecchia Alfa Romeo 156 Sw in via Emilia Ospizio, in direzione di Rubiera, quando sono stati notati da una pattuglia delle Volanti di passaggio.

Intuendo dall’andatura della macchina e dagli sguardi degli occupanti che fosse meglio eseguire un controllo, i poliziotti hanno quindi intimato l’alt al conducente facendogli chiaro segno di accostare e fermarsi. Tutt’altre invece le intenzioni dei due: l’Alfa ha bruscamente accelerato, iniziando a correre sulla via Emilia e tentando, con ogni manovra possibile, di far perdere le proprie tracce. La corsa è durata un paio di chilometri finché, avendo ancora la volante alle calcagna, il ragazzo alla guida ha tentato un’ultima disperata manovra imboccando contromano la rotonda che incrocia tra via Giuseppe Amendola e via Curie, incurante delle altre macchine di passaggio e dei pedoni poco distanti.

Ed è proprio contro una della altre auto, una Fiat guidata da un’incolpevole donna, che l’Alfa si è schiantata. Un impatto violentissimo che ha causato il distacco della ruota anteriore destra del veicolo con a bordo i sinti, che si è poi fermato sopra le strisce.



Nonostante il terribile incidente i due, probabilmente galvanizzati dall’uso di sostanze stupefacenti, sono scesi di corsa dall’Alfa continuando la fuga a piedi. Ma a uno dei due, un 17enne, è andata male: i poliziotti, che nonostante gli sforzi dei criminali non sono mai stati distanziati, lo hanno raggiunto e fermato vincendo le sue veementi resistenze. Portato prima in ospedale per le medicazioni e poi in questura, dove le uniche frasi dette sono state insulti agli agenti, è stato rilasciato in attesa di sentire i genitori e della probabile denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Caccia aperta, invece, per individuare l’altro nomade che era alla guida.



Enorme lo schieramento di forze nei pressi della rotonda: quattro volanti (il 100% di quelle di pattuglia sul territorio), vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’Alfa alimentata a gpl, la polizia locale per i rilievi stradali e il personale sanitario intervenuto con ambulanza della Croce Verde e automedica per soccorrere i feriti.

Nel frattempo, perquisita l’Alfa dei nomadi, gli agenti hanno capito il motivo della fuga: sul sedile del passeggero sono stati trovati una tronchese di grosse dimensioni, un passamontagna, un paio di guanti e alcune chiavi inglesi modificate artigianalmente. Gli strumenti da “lavoro” dei due probabilmente utilizzati, secondo gli inquirenti, per compiere razzie sulle auto parcheggiate o derubare i negozi della zona. Le indagini ora proseguono per risalire al proprietario dell’auto, che non risulta rubata, e per rintracciare il secondo criminale. —



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