Fallisce un socio Sport Village a rischio

Il centro Casina Sport Village

Casina, la società era controllata al 95% da Tecton ora in liquidazione. Ci sarebbero da sanare pendenze debitorie per 500mila euro

CASINA. Da anni rappresenta un elemento di richiamo, promozione turistica e punto di riferimento per tante persone, giovani e meno giovani, nelle estati casinesi. Ora il centro Casina Sport Village sta attraversando un momento di forti incertezze: pochi giorni fa infatti una delle due società che gestisce le strutture, che sono di proprietà comunale, ha dichiarato fallimento.

Si potrebbe individuare questo passaggio critico come uno strascico della dichiarazione di liquidazione della Tecton della fine 2019: infatti la società Casina Sport Village, che ha dichiarato fallimento, era controllata al 95% da Tecton, cooperativa che aveva realizzato la struttura, inaugurata nel 2009, compensata da parte del Comune con un contratto di gestione pluridecennale. La società gestiva le due vasche della piscina, i campi da tennis, gli spogliatoi.

Ercole Spaggiari


La seconda società, il cui referente è Ercole Spaggiari, professionista casinese molto conosciuto e stimato, da tanti anni attivo nella promozione sportiva a livello locale, non attraversa particolari difficoltà, anzi, il bar ristorante nell’area della piscina attraversa un buon momento essendo un locale molto frequentato. È di proprietà di questa seconda realtà il restante 5% della Casina Sport Village. Ora la situazione generale della struttura è in mano al curatore fallimentare Giorgio Pellacini: ci sarebbero da sanare pendenze debitorie per circa 500 mila euro. Altissima l’attenzione al caso da parte dell’amministrazione comunale, non solo perché il Comune è proprietario della struttura e sta cercando di capire come e quando potrà aprire la discussione sull’eventuale nuova gestione.

«Ovviamente in questo momento il nostro unico referente può essere esclusivamente il curatore fallimentare – afferma il Sindaco Stefano Costi – ma attualmente non ci siamo ancora incontrati. Quello che è certo è che seguiamo da vicino la situazione perché per noi si tratta di una struttura molto importante, che ha una forte valenza turistica e di promozione del territorio e che vogliamo continui a funzionare».

La situazione appare molto fluida e in divenire: attualmente, chiusa la stagione estiva e con il clima che è ormai quasi invernale, la struttura sarebbe comunque stata chiusa, ma i timori diffusi sono che questa chiusura possa durare a lungo. L’ultima estate la piscina ha confermato un buon richiamo: nonostante abbia risentito della situazione Covid, in luglio, agosto e prima metà di settembre ha però anche giovato dell’afflusso turistico molto forte che ha coinvolto l’Appennino. A più di 10 anni dall’apertura però le strutture come le vasche, i campi da tennis e gli spogliatoi evidenziano però anche ormai l’esigenza di alcune manutenzioni straordinarie per mantenere la piena funzionalità.