Positivi in casa di riposo: «Sono 15, uno con febbre C’è cauto ottimismo»

La casa di riposo di Rubiera

Rubiera, lo comunica la coopertiva sociale Elleuno, che gestisce la casa per anziani

RUBIERA. «Dei 15 ospiti della struttura positivi, cinque sono stati trasferiti in altre strutture. La situazione è costantemente monitorata: a oggi in tutta la struttura una sola persona manifesta stato febbrile, tutti gli ospiti hanno buoni livelli di saturazione, per cui al momento la situazione permette un cauto ottimismo».

Così la coopertiva sociale Elleuno, che gestisce la casa di riposo di Rubiera, interviene sulla delicata situazione della struttura. «Nei primi giorni della prossima settimana sono previsti nuovi tamponi per garantire un costante monitoraggio della situazione – va avanti la nota – Alla domanda su come possa essere entrato il virus nella struttura emiliana, si può ipotizzare che l’apertura all’esterno della struttura possa aver rappresentato una fonte maggiore di rischio per la trasmissione del virus».


«La CRA gestita da Elleuno nel periodo di massima emergenza non ha registrato casi di positività, fin dall’inizio dell’emergenza si è prontamente attenuta alle disposizioni legislative vigenti, contenute all’interno dei protocolli aziendali, delle linee guida della Regione Emilia-Romagna e della AUSL competente per territorio, oltre che a tutti i provvedimenti emanati in ambito nazionale. Screening sono effettuati costantemente agli operatori della CRA, mentre i parenti degli ospiti sono stati sempre sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e alla compilazione dell’autocertificazione. Mai sono state fatte entrare persone con criticità quali tosse e, ovviamente, febbre. Permane in maniera intensa e costante il rapporto con l’Ausl e il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro». Era stato lo stesso sindaco a informare la comunità anche con un lungo post su Facebook. Elleuno ringrazia il personale della CRA e di tutti gli altri servizi che gestisce: infermieri, OSS, fisioterapisti, educatori, psicologi, ausiliari. «Che a vario titolo operano sui servizi in quanto è doveroso ricordare che da molti mesi queste persone si stanno prodigando per garantire la miglior qualità di vita delle persone che quotidianamente assistono dando prova di grande professionalità e, soprattutto, grande cuore, in un momento di grande difficoltà» concludono da Elleuno. —

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