«Voglio fare una rapina» ma poi in farmacia chiede soltanto aiuto

Reggio Emilia, senza minacciare e senza chiedere denaro un bizzarro cliente si è presentato alla farmacia comunale di piazza Prampolini comunicando i suoi intenti. Salvo poi ripensarci. Ma è stato lo stesso denunciato

REGGIO EMILIA. “Voglio fare una rapina”: con queste parole, senza minacciare e senza nemmeno chiedere denaro, un bizzarro cliente si è presentato alla farmacia comunale di piazza Prampolini. Salvo poi ripensarci e ammettere di aver bisogno di aiuto, sedendosi e aspettando con pazienza l’arrivo della polizia di Stato.

La gentilezza del bandito e il fatto che si sia ravveduto non sono stati sufficienti, però, per evitare conseguenze penali: nei confronti del protagonista – un italiano senzatetto di 59 anni con problemi psicologici – è scattata la denuncia per tentata rapina.


Il colpo (se così si può chiamare) è stato messo in atto martedì scorso, di buon mattino, durante il mercato settimanale. Erano le 8.40 quando uno sconosciuto di mezza età, vestito in modo trasandato, è entrato nella centralissima farmacia comunale, si è avvicinato al bancone e ha dichiarato di voler commettere una rapina: così, a parole, senza avere nessun oggetto contundente o arma con sé.

La titolare, chiamata da un collaboratore, si è resa conto che l’uomo in stato confusionale pareva avere ben altri problemi di ordine mentale: non sembrava pericoloso.

Così, mentre un dipendente allertava il 113 segnalando una rapina in corso, la responsabile di Fcr ha intavolato un dialogo con lo sconosciuto, cercando di rabbonirlo, di calmarlo, di dissuaderlo da un gesto che gli sarebbe costato caro.

Quando sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti i poliziotti si sono visti additare un uomo seduto su una sedia, in un angolo del punto vendita. In questura, dove è stato portato per essere identificato, il 59enne ha spiegato di aver pensato a una rapina per disperazione: non ha parenti, non ha un lavoro né entrate che gli possano garantire vitto e alloggio, dorme dove capita.

Dopo le formalità il 59enne è stato affidato ai sanitari del 118, per essere sottoposto a un controllo psichiatrico che lui stesso ha richiesto. Considerati i precedenti per reati contro il patrimonio, l’episodio si è comunque concluso con la verbalizzazione di una denuncia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.