«Le regole vanno rispettate anche fuori dalle scuole»

Reggio Emilia, Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia, fa un appello alle famiglie: «Diamo per primi l’esempio: mascherine, distanziamento e igiene. Sempre» 

REGGIO EMILIA. Prudenza. E soprattutto senso di responsabilità. Le invoca Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio e vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione, spiegando che «solo rispettando le regole e le misure anti-Covid possiamo pensare di contenere il contagio».

Nella sua Correggio, all’istituto Einaudi, negli ultimi giorni sono stati riscontrati tre casi di positività al virus a seguito delle indagini avviate dall’Ausl nelle classi prime C e D, dove era risultato positivo un ragazzo. «Ma la scuola – assicura la Malavasi – ha seguito tutte le regole, ha rispettato i protocolli e sta gestendo bene anche questa situazione. Lo hanno confermato anche i sopralluoghi eseguiti dopo aver trovato i positivi».


IL PUNTO SULLE SCUOLE

L’Einaudi non è la prima scuola in cui vengono trovati casi di positività al Covid, e purtroppo non sarà l’ultima. Altri casi sono già stati riscontrati al Corso, sempre a Correggio, e poi all’istituto Carrara di Novellara, al liceo D’Arzo di Montecchio, alle elementari di Luzzara, alle elementari e medie di Reggiolo, alle medie “Calvino” di Rolo, alla scuola dell’infanzia parrocchiale di Arceto (dove è stato registrato il primo caso positivo, a inizio settembre).

Non è stato risparmiato il capoluogo: positivi alle elementari Ada Negri e San Giovanni in Bosco, al liceo artistico Chierici, alla scuola dell’infanzia Regina Mundi di San Prospero. «Giorno dopo giorno vengono trovati casi di positività al Covid nelle scuole di ogni ordine e grado – spiega Malavasi – ma le scuole sono uno dei luoghi più sicuri e presidiati in questo momento, forse il più sicuro in assoluto. È che i ragazzi al di fuori delle classi e degli istituti... vivono». E non solo loro. L’Ausl, infatti, fa risalire questi casi a focolai domestici.

L’APPELLO

«Non voglio puntare il dito contro i ragazzi, solo invitarli a non abbassare la guardia. Loro prendono gli autobus, fanno sport, si vedono fuori dalla scuola, si frequentano... giustamente sono tornati a una specie di normalità. Come noi adulti del resto. Nessuno di noi può permettersi di sottovalutare il problema: abbiamo fatto tanto in questi mesi, siamo stati bravi, non dobbiamo mollare adesso». Ci salverà il rispetto delle regole, in poche parole. Senza farsi spaventare dai casi in aumento ma senza nemmeno ignorare il rischio che alcune situazioni comportano. «La scuola – sottolinea Malavasi – è solo una parte della vita. Le regole anti-Covid devono essere rispettate anche al di fuori della classe, ovunque, solo così eviteremo che il virus si propaghi. La situazione è comunque sotto controllo: gli studenti delle superiori, a Reggio e provincia, sono 20mila, i casi si contano sulla punta delle dita».

LA PREVENZIONE

Ma il pericolo è dietro l’angolo, ed è bene stare all’erta: «Il Covid ormai lo conosciamo, sappiamo come comportarci e siamo lontani dai numeri spaventosi di questa primavera. Inoltre possiamo contare su un sistema sanitario in grado di gestire la situazione con efficienza e velocità, tracciando i casi, isolando i positivi, comunicando con tempestività cosa bisogna fare e cosa no. Adesso spetta a noi: solo noi possiamo darci una mano». Le parole “magiche” sono sempre tre: mascherine, distanziamento, igiene. «Faccio un appello a tutti: rispettiamo le regole», dice Malavasi. E fa un invito alle famiglie: «Date l’esempio, non lasciate la scuola da sola in questo momento».

LA PREFETTURA

Lo stesso messaggio è emerso al termine dell’incontro avvenuto ieri in Prefettura, alla presenza dei rappresentanti del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Reggio Emilia, dell’Ispettorato del lavoro, dei carabinieri Nas di Parma, dei vigili del fuoco e delle forze di polizia.

Durante la riunione, convocata dal prefetto Iolanda Rolli per parlare di sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di lavoro, sono stati valutati diversi interventi nell’ambito dei controlli sull’attuazione delle norme anti-Covid negli istituti scolastici, nelle mense e sui mezzi di trasporto. A tal proposito è stato previsto un programma di educazione e formazione nelle scuole, «Un progetto di educazione civica», per sensibilizzare al rispetto delle misure anti-contagio. —


 

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