«È una brutta botta per noi il Catomes Tot perde tanto»

Marco Menozzi, gestore del bar del centro sociale di Reggio su Paolo Bertolini «La sua disponibilità e la sua presenza erano costanti. Ci siamo rimasri male»

VILLA MINOZZO. «Una brutta botta, una perdita che si sentirà a lungo». Non sono certo giorni allegri per il circolo Catomes Tot di Reggio Emilia, dopo la morte dello storico presidente Paolo Bertolini, deceduto durante un giro a funghi sul Crinale, nella zona di Primaore di Villa Minozzo, non lontano dal confine con Ligonchio e Ventasso.

Oggi il rito funebre: la salma sarà trasferita dalle camere mortuarie di Castelnovo Monti al cimitero di Coviolo, dove alle 10 il corteo funebre accompagnerà il feretro all’ara crematoria.


Il 79enne è stato trovato senza vita nella prima mattinata di lunedì, in un canalone sotto Piolo di Ligonchio, non lontano dall’area in cui aveva lasciato la macchina assieme alla moglie per andare a funghi il venerdì precedente. Dopo tre giorni senza tracce, e con le temperature in forte picchiata, unite alla pioggia, le speranze di rivedere Bertolini sano e salvo erano ormai poche. La triste conferma è arrivata lunedì quando gli uomini della stazione Monte Cusna del Soccorso Alpino lo hanno individuato in punto particolarmente impervio. Per recuperare la salma è stato necessario l’intervento dell’elicottero del 118 di Pavullo, dotato di verricello. A causare la morte, con ogni probabilità, una caduta dopo aver perso l’equilibrio nel bosco ancora umido. Reggiano, da tanti anni residente a Bibbiano, Paolo Bertolini era una figura di riferimento del conosciutissimo centro sociale Catomes Tot – Hortus di via Panciroli, nel centro di Reggio Emilia. Presidente da oltre un decennio, aveva affiancato anche il cambio di prospettiva avviato sette anni fa, quando la nuova gestione ha iniziato ad affiancare, alle consuete attività per i soci più anziani, anche proposte culturali e musicali di alto livello, ampliando il raggio d’azione al bel giardino interno affacciato sul vecchio parco Tocci, oggi parco Cervi, proprio a fianco di piazzale Fiume e del collegamento verso corso Garibaldi e la parte più antica della città. Bertolini aveva sostenuto questo cambiamento, rimanendo sempre presente nelle varie fasi.

«E’ sempre stato con noi, non faceva mai mancare la sua presenza e la sua attenzione. Quando abbiamo iniziato sette anni fa, lui era già presidente, e da allora ci ha sempre seguito», ricorda Marco Menozzi, gestore del bar del centro sociale dalla svolta Catomes Tot-Hortus della seconda metà dello scorso decennio. «Paolo veniva tutt’ora tre volte a settimana, era il riferimento principale per i soci anziani; una persona attenta. Quando abbiamo saputo di quello che era successo, ci siamo rimasti davvero male: è stata una brutta botta, inaspettata. La sua disponibilità e la sua presenza per il Catomes Tot erano costanti. Quando c’era bisogno lui, c’era. Viveva a Bibbiano, doveva viaggiare ma questo non ha mai cambiato il suo impegno», conclude Menozzi. —

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