Villa Minozzo, prosegue la ricerca del fungaiolo disperso da venerdì: bonificati tutti i canaloni della zona

Si tratta di Paolo Bertolini, l’ex casaro 79enne di Minozzo. Per cercarlo anche l’elicottero e i droni. Soccorsi mobilitati ieri anche per altri due cercatori sul Crinale

Fungaiolo disperso: si setacciano i canaloni

VILLA MINOZZO. Proseguono, senza esito e con grande mobilitazione di uomini e mezzi, le ricerche del 79enne che non era rientrato venerdì pomeriggio dalla raccolta a Primaore. L'attività dei soccorritori è ripresa all'alba di oggi, ma fino ad ora non hanno dato esito. Questa mattina sono stati impiegati ancora i droni dei vigili del fuoco e anche quelli della polizia provinciale. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, il Soccorso Alpino e la protezione civile e carabinieri . Il Soccorso alpino ha bonificato tutti i canaloni della zona senza esito.

E mentre nella serata di ieri i soccorritori sfidavano ancora il freddo e il vento per trovarlo, intorno alle 18,30 di è scattato un ulteriore allarme per un altro disperso a Monte Cavalbianco, nel comune di Ventasso. L’uomo, per fortuna, è stato ritrovato poche ore dopo: aveva trovato un rifugio e dato al telefono indicazioni ai soccorritori per trovarlo.



In mezzo, sempre ieri, una serie di interventi ai quali i soccorritori hanno fatto fronte nell’arco della giornata: almeno in altri tre casi si è trattato sempre di fungaioli coinvolti, e, per fortuna, raggiunti e soccorsi.

I raccolti record che si segnalano in questo periodo, infatti, stanno attirando molti appassionati, ma anche i più esperti rischiano di rimanere vittima del disorientamento o di infortuni. Anche per l’intera giornata di ieri, purtroppo, sono rimaste senza esito le ricerche del 79enne uscito a funghi con la moglie, a Primaore. Si tratta di Paolo Bertolini, originario di Bibbiano, ma molto conosciuto a Villa Minozzo, dove era stato lo storico casaro di Minozzo.


Riprese all’alba di ieri le ricerche, concentrate nell’area coperta da una fitta boscaglia tra Ligonchio e Villa Minozzo, sono proseguite fino a tarda sera, anche se il meteo era in netto peggioramento. Il forte freddo (vicino allo zero) registrato già nella notte tra venerdì e sabato è la principale fonte di preoccupazione. Oltre alle unità cinofile sono stati impiegati anche l’elicottero dei vigili del fuoco arrivato da Bologna e diversi droni, uno dei quali arrivato da Milano e un altro della polizia provinciale.

A setacciare i boschi ieri c’erano gli uomini del Soccorso alpino, i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia municipale e la polizia provinciale. In tutto una sessantina di operatori, senza contare quelli impiegati sui mezzi e per il controllo dei droni.

Il lavoro degli operatori continua ad essere reso molto difficile anche dalle condizioni atmosferiche, venerdì definite pessime: ma anche ieri forti raffiche di vento, che il giorno prima hanno creato non pochi danni, hanno continuato a spazzare l’intera provincia. A dare l’allarme per Bertolini era stata la moglie, uscita con lui per cercare funghi, quando non aveva visto rientrare all’auto, in sosta a Primaore, il marito.

Ma già dalla mattinata di ieri i soccorritori hanno dovuto mobilitarsi per altri interventi. Dopo quello di Rescadore per un fungaiolo vittima di malore (vedi articolo sotto, ndr) l’orario più critico è stato quello del dopo pranzo, con due richieste di interventi (del secondo raccontiamo qui a fianco). Il primo è scattato intorno alle 13,30 a Cerreto Laghi, in via Belfiore, per una donna di 70 anni residente a Roteglia.

Anche lei uscita per raccogliere funghi a un certo punto ha perso l’orientamento e ha chiamato il 118. Grazie al contatto telefonico gli operatori sanitari e quelli del Soccorso alpino sono riusciti a indirizzarla verso una carraia, dove ad attenderla c’era un mezzo fuoristrada del Saer che l’ha recuperata e trasportata alla sua auto. L’intervento si è così concluso, dopo circa un’ora, intorno alle 14,30 per fortuna senza che la donna abbia riportato conseguenze fisiche.