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Reggio Emilia, Casa Manfredi diventa luogo di memoria. A Sesso l’omaggio al partigiano reggiano

Le immagini delle vittime dei fascisti e le parole di Zucchero nel murale realizzato dagli street artist Neko e Maik 

REGGIO EMILIA. Mezzo paese per festeggiare il primo passo verso il nuovo luogo di memoria. C’erano quasi duecento persone a Casa Manfredi, nella campagna di Villa Sesso proprio a fianco dell’autostrada A1, per inaugurare il grande murale realizzato nella residenza casa colonica oggi abbandonata, l’edificio dove per decenni vissero i Manfredi, famiglia di mezzadri antifascisti. Un punto non semplice da raggiungere, nelle campagne al lato del vecchio abitato, ma ben noto e presente nei ricordi collettivi della zona, che ora diventerà un riferimento di ingresso.

Il murale, realizzato da Fabio Valentini, nome d’arte Neko, e Marco Temperilli, nome d’arte Maik, è ben visibile dalla strada e dall’autostrada, ricorda i nomi di otto caduti uniti alle parole di Partigiano Reggiano di Zucchero, un brano che il cantante originario di Roncocesi ha voluto dedicare alcuni anni fa alla memoria resistenziale della propria terra.


Il grande disegno, spalmato sull’intero edificio ancora oggi transennato, riporta otto volti e otto nomi, la breve citazione, i loghi di Istoreco, Comune e Anpi e troneggia sotto otto pannelli dedicati alla storia di Villa Sesso negli anni del conflitto, sistemati lungo la via che da Sesso porta sino a Casa Manfredi, fra cippi e luoghi di sepoltura.

Il progetto, partito nel 2018, arriva ora alla fine della sua prima fase, quella della definizione del vecchio rifugio come luogo di interesse e di ricordo per la comunità locale e non solo, con il murale come biglietto da visita autostradale e con i pannelli e i cippi a raccontare i dettagli.

La risposta dei residenti, arrivati numerosi con fazzoletti e stemmi dell’Anpi, mostra quanto la vicenda – un periodo dolorosissimo e lancinante, di divisioni interne – sia ancora sentita a Sesso e dintorni.

L’obiettivo sarebbe portare lì anche le scuole reggiane, l’istituto storico Istoreco ha già elaborato proposte in questo senso, resta da capire se gli approfondimenti si potranno fare già quest’anno o si dovranno attendere periodi più sereni dal punto di vista sanitario. Per ora, rimane la grande immagine, ammirata con affetto da figli, nipoti e bisnipoti dei Miselli e dei Manfredi. Il murale è stato realizzato nelle ultime due settimane, il percorso su Casa Manfredi è iniziato nel 2018 e aveva visto come tappa intermedia i pannelli.

Non appena il contesto lo permetterà, il casolare diventerà luogo di memoria, sfruttando anche le piste ciclabili della zona. Il debutto ha visto buona partecipazione e qualche lacrima, quella degli eredi dei Manfredi e dei Miselli che hanno ricordato parenti magari mai conosciuti, se non per i racconti dei famigliari più anziani. Assieme a loro, uno dopo l’altro hanno preso la parola il consigliere comunale Dario De Lucia, primo promotore del lavoro, il sindaco Luca Vecchi, la presidente dell’Anpi di Sesso Maurizia Fiorani e quello dell’Anpi provinciale Ermete Fiaccadori, il direttore di Istoreco Matthias Durchfeld. —