Odio social e minacce alla parlamentare reggiana Spadoni: «È da asfaltare, nessuna pietà»

La parlamentare nel mirino degli haters dopo il post di un deputato Fdi: «Mi chiedo cosa ne pensi la Meloni»

REGGIO EMILIA. «Io vado avanti, consapevole del mio ruolo e onorata di rappresentare la Camera dei Deputati, con valori democratici forti senza se e senza ma. Mi auguro lo facciano anche altri». Un attacco durissimo in aula, poi rilanciato su Facebook da un parlamentare di Fratelli d’Italia, innescando un vortice di minacce e insulti anche sessisti verso la deputata M5s, Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera.

È quanto denuncia la stessa Spadoni, alla quale sono arrivati centinaia di messaggi di solidarietà. A cominciare dai parlamentari M5s dell’Emilia-Romagna Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Davide Zanichelli, Alessandra Carbonaro, Michela Montevecchi, Marco Croatti, Giulia Sarti, Stefania Ascari e Carlo De Girolamo, dal sottosegretario Vittorio Ferraresi, dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli e dalla consigliera regionale Silvia Piccinini: «Accuse incivili».

GLI INSULTI. «“L’ha riempita di merda”, “una capra da asfaltare”, “una sciacquetta, a zappare la terra, fagli il culo”, “nessuna pietà per la vicepresidente”, “quella marionetta dovrebbe nascondersi fino alla fine dei suoi giorni”, “i metodi democratici oramai non sono più adeguati”, “fanno pena, fanno schifo” – scrive Spadoni su Facebook nel suo post di denuncia – Sono solo alcuni dei commenti rivolti alla mia persona, indotti dal post del deputato di Fdi, Delmastro Delle Vedove, che nel video dichiara che “mi merito quello che mi merito”, su un siparietto avvenuto alla Camera due giorni fa».

IL VIDEO. “La Vice Presidenza della Camera in epoca grillina: pietà!”. È questo il titolo del video di cui parla la parlamentare reggiana, nel quale il deputato Fdi, racconta quanto avvenuto in una discussione alla Camera, in quel momento presieduta dalla vicepresidente. Ad accendere la miccia una frase della Spadoni, che nel non rispondere a un altro parlamentare lo definisce «di minoranza», surriscaldando gli animi fra le opposizioni. A intervenire con toni accesissimi è proprio Delmastro Delle Vedove, che accusa la Spadoni di faziosità, partigianeria e incompetenza, beccandosi un richiamo verbale, poi revocato – dopo ulteriori polemiche – dalla stessa vicepresidente. Un video che ha suscitato centinaia di commenti, innescando verso la Spadoni minacce e insulti di ogni tipo.

IL COMMENTO . «Oltre alle offese – aggiunge Spadoni – c’è chi scrive che discutere è inutile e che al terrorismo si risponde con la forza. Certi commenti dovrebbero essere censurati, indipendentemente da chi li subisce, punto. Provo fastidio e ribrezzo nei confronti di persone che incitano alla forza e scrivono che i metodi democratici ormai sono inadeguati». Per la parlamentare reggiana, «queste parole sono terribili. Incitare alla forza per sovvertire un ordine democratico va contro i valori che tutti, e ribadisco tutti, i deputati dovrebbero difendere. Il collega fa parte di un organo collegiale e democratico, che dovrebbe onorare e far rispettare anche da chi lo sostiene. Mi chiedo a questo punto chi è che non ha il minimo senso delle istituzioni, se io o qualcun altro».

Quanto alle offese ricevute, «le scrivono i leoni da tastiera, che hanno poco o niente da dire. Mi chiedo cosa ne pensi la Meloni, a cui ho dato personalmente solidarietà quando a luglio 2019 è stata attaccata non come politica ma come donna e madre con offese e insulti. La dialettica politica è vitale in una democrazia, è innegabile. Ma gli insulti, l’hate speech, non fanno parte di una cultura sana ma di un odio che rischia di sfociare in violenza».

I MESSAGGI. Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Eboli, portavoce cittadino Fdi: «Leggo attonito che un deputato del mio partito ha rivolto parole offensive nei confronti della vicepresidente, nostra concittadina. A lei la mia personale e politica solidarietà. Purtroppo anche il nostro leader Giorgia Meloni fu raffigurata, in un post dell’ex assessore Valeria Montanari, a testa in giù come Mussolini, quando la Meloni venne a Bibbiano. Io stesso sono stato accusato dal segretario cittadino Pd Cattani di soffrire di “leucemia democratica”, dopo aver scritto una lettera aperta a Mescolini. La madre degli irresponsabili, il termine sarebbe altro, è sempre incinta». Solidarietà alla Spadoni anche dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dal deputato Pd, Emanuele Fiano, da Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva, e dal Guardasigilli Alfonso Bonafede.