La veterinaria: "Portare il cane in centro?Sì, ma se non si stressa"


In città sempre più persone vanno tranquillamente a fare “una vasca” con il cane, perché il peloso fa parte della famiglia e ci accompagna ovunque, ma siamo così convinti che sia contento di venire con noi a prendere un aperitivo?

Premesso che a un cane non interessa niente né delle vetrine né di prendere un caffè al bar, a meno che non possa contribuire a far sparire l’erbazzone, e che nel vocabolario canino camminare sull’asfalto non è passeggiare ma solo seguirci al guinzaglio, dobbiamo abituarci a guardare il nostro cane e capire i segnali che ci manda. Abbaia come un forsennato a tutti i cani che incontra, biciclette e motorini? Ogni incontro è una scarica di adrenalina e di paura – anche se sembra che debba uccidere tutti – e alla sera è sfinito dallo stress, non dal divertimento. Si lecca le labbra e il naso, si gratta come se fosse invaso dalle pulci, sbadiglia, ha diarrea, flatulenze? Sta esprimendo tutta la sua ansia e il suo disagio. Abbiamo un cucciolo? Proteggiamolo non solo da ciò che potrebbe fargli male o paura, come i cani troppo insistenti o aggressivi o i rumori forti, ma anche dalla gente invadente che non riesce non toccare i piccoli e non si rende conto che a nessuno, neppure ai cuccioli, piace essere toccato dagli sconosciuti. Se poi il cane è bravo e ci sopporta quando ci fermiamo con gli amici, contraccambiamo il favore aspettando pazientemente quando si mette ad annusare un punto interessante, l’analogo canino di leggere il giornale. Ok quindi al cane in centro, ma con una serie di se: se non si stressa, se non è un’angoscia, se non è una noia, se raccogliamo le feci e soprattutto se non è l’unica modalità di uscita. I cani sono fatti per correre sull’erba, non nelle aiuole del centro. —

*Medico Veterinario esperto in comportamento animale della Fnovi

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