Li invita a uscire dal bar in chiusura, 50enne pestato a colpi di mazza

I tubi usati per il pestaggio sequestrati dai carabinieri

Blitz di un commando di circa otto persone davanti a un bar di Luzzara, quattro arrestati

LUZZARA (REGGIO EMILIA). Brutale pestaggio a un 50enne di Luzzara in un bar del paese, dove mercoledì 23 settembre è stato raggiunto da un vero e proprio commando di uomini arati di mazze. Erano almeno in otto, con spranghe di ferro e tubi di acciaio: due di loro poco prima avevano aperto la saracinesca del bar in chiusura chiedendo il cambio di una banconota da 20 euro. Ma quando sono stati invitati da un avventore seduto all’esterno ad andarsene perché il bar era in chiusura, la reazione è stata violenta. I due che avevano fatto quella richiesta poco dopo sono tornati, con due auto e con al seguito altri amici dando vita a un vero e proprio pestaggio.

Il 50enne ha riportato traumi e ferite giudicate guaribili in 30 giorni ed è stato ricoverato all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Le indagini dei carabinieri sono subito partite. In azione i militari della stazione di Gualtieri e della sezione radiomobile della compagnia di Guastalla. Hanno individuato e arrestato quattro persone. Con le accuse di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere i carabinieri di Gualtieri e Guastalla hanno arrestato i cittadini pakistani Ali Hussanain 26enne di Campagnola Emilia, Habib Rehamn 27enne di Novellara, il cittadino indiano Pardip Singh 29enne di Campagnola  e il 23enne reggiano di Novellara Mirco Galli. I 4 sono stati ristretti a disposizione della procura reggiana.  Le indagini ora stanno proseguendo per identificare i restanti componenti del commando.

Tutto è successo poco dopo le 23 nella centralissima piazza Ferrari di Luzzara. Il commando ha danneggiato il bar. Dopo l'aggressione, il gruppo si è dileguato a bordo di una Volkswagen Golf e un Fiat Doblò. Le immediate ricerche consentivano di intercettare e fermare in via Nazionale la Volkswagen Golf condotta da Mirco Galli e con a bordo i due pakistani e l’indiano. Sulla vettura sono stati trovati un tubo in ferro della lunghezza di un metro e 30 centimetri e di un tubo in acciaio inox lungo 70 centimetri, ora sequestrati. I quattro sono quindi risultati appartenere al commando responsabile del pestaggio per cui venivano arrestati.

I militari hanno accertato che in precedenza due dei fermati - Hussanain Ali e Pardip Singh - si erano presentati al bar alzando la saracinesca del locale che era in fase di chiusura, chiedendo la possibilità di cambiare loro una banconota da 20 euro. Erano stati quindi invitati dal 50enne ad andarsene dato che la cassa era chiusa e il locale stava a sua volte chiudendo. Poco dopo i due armati di spranghe di ferro sono tornati e hanno bloccato il 50enne, colpendolo ripetutamente al corpo e al viso con le spranghe sino a farlo cadere a terra, dove hanno continuato a colpirlo. Durante l’azione danneggiavano anche il gazebo. Solo quando la vittima a terra e non si muoveva più tutti si sono allontanati. Il ferito ha riportato parecchi traumi e policontusioni varie nonché la frattura di due costole.

Sul grave episodio, interviene la sindaca di Luzzara Elisabetta Sottili: "Sono molto dispiaciuta per l’aggressione avvenuta ieri sera, per futili motivi, ad opera di alcune persone non del nostro territorio. Auguro al nostro concittadino, che ne è stato vittima, di potersi riprendere al più presto. L’episodio è da condannare con fermezza, perché la violenza non va mai sottovalutata. Con il pronto intervento dei carabinieri, giunti con 3 pattuglie sul posto, è stato eseguito l’arresto immediato degli autori di questo brutto gesto. Ringrazio le forze dell’ordine per La tempestività  e la presenza sul nostro territorio.”