La scuola di rugby rilancia i campi di Sant’Antonino

L’avventura pensata dal nuovo consiglio di frazione prende il via da sabato. Il presidente Guiducci: «Grazie alla disponibilità data dagli Highlanders»

CASALGRANDE. Il rugby per far rinascere i campi sportivi di Sant’Antonino di Casalgrande. Sabato 26 settembre le strutture della frazione di Casalgrande ospiteranno il primo passo di una nuova avventura sociale e sportiva ideata dal neoeletto consiglio di frazione, la scuola di rugby curata dalla società Highlanders Formigine, storica realtà emiliana dello sport con la palla ovale.

L’obiettivo del consiglio di frazione era creare momenti di coesione e luoghi di aggregazione nelle aree pubbliche della popolosa area, partendo dagli impianti all’aperto a fianco della chiesa, da tempo semi-abbandonati e non più adatti a determinate attività.


Per farlo, si è pensato ad una disciplina alternativa al classico calcio. Alla fine la scelta è caduta sull’Academy giovanile degli Highlanders, una scuola rugby che conta fra gli allenatori ragazzi e ragazze delle Nazionali italiane come Giada Franco, Veronica Madia e Giovanbattista Venditti. Sabato 26 arriverà la concretizzazione del cammino, con i primi allenamenti delle varie categorie, dai baby degli Under 6 ai ragazzini dell’Under 14, conclusi con la presentazione di atleti e tecnici e con un grande classico del rugby, il terzo tempo in compagnia, con cibo e bevande. La declinazione locale vedrà al centro le immancabili proposte emiliane, da gnocco fritto e tigelle a salumi e formaggi.

«Vista la carenza di offerte alternative al calcio sul territorio abbiamo da subito cercato di coinvolgere società che potessero offrire esperienze coinvolgenti e di alto valore sociale e sportivo. Tra le tante Società prese in considerazione abbiamo da subito notato l’intraprendenza e la disponibilità degli Highlanders Rugby che in questi anni hanno dimostrato di saper costruire e ottenere ottimi risultati coinvolgendo centinaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, madri e padri, che ogni giorno toccano con mano cosa significhi entrare in campo e portare avanti quel pallone, quei valori», racconta il presidente del consiglio di frazione Michele Guiducci. Valori che non riguardano solo l’abilità sportiva e atletica, anzi, ma che si allargano ben oltre: «Il rugby è spettacolo, ma anche disciplina dura che richiede preparazione fisica ed atletica, autodisciplina ferrea, coraggio, amicizia, generosità, sacrificio, altruismo, rispetto dei compagni, dell’avversario e delle regole. I valori del rugby, sono in fondo, i valori che tutti noi sposiamo per la crescita dei nostri figli».

L’appuntamento è quindi per sabato per conoscere il minirugby e i passi di esordio del lavoro pensato coinvolgendo la società sportiva modenese, la parrocchia e la scuola di Sant’Antonino. E parecchi abitanti, che si impegneranno come volontari per curare il campo sportivo dopo aver contribuito alla risistemazione. —

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