Un esercito di volontari passa al setaccio 8 Comuni

Coinvolte 359 persone, raccolte diverse centinaia di chilogrammi di rifiuti. È la ventesima edizione dell’iniziativa coordinata da Legambiente e Sabar

GUASTALLA. Ben 991 chilogrammi di rifiuti indifferenziati, 203 chili di plastica, 17 chili di carta, 189,50 chili di vetro e lattine, 43 chili di organico e verde, 80 chili di ferro e mezzo chilo di pile. Coinvolti 359 volontari.

Questo il bilancio della raccolta che si è svolta domenica 13 settembre negli otto Comuni dell’Unione Bassa reggiana, assieme a Legambiente e a tante associazioni locali che hanno dato vita a una grande attività di cura del territorio, pulendo argini, parchi e aree pubbliche. Si è trattato di uno dei primi appuntamenti in Emilia Romagna per la XXVIII edizione di “Puliamo il mondo”, l’iniziativa nazionale di volontariato ambientale coordinata da Legambiente.


Un’edizione particolare

Un’edizione particolare nell’Italia post-lockdown da Coronavirus, che vuole richiamare i cittadini al senso di partecipazione e comunità.

Hanno partecipato alla raccolta, che si è svolta nel rispetto della normativa vigente per l’emergenza Covid-19, complessivamente 359 volontari, suddivisi nei vari Comuni della Bassa reggiana, che contemporaneamente hanno ripulito i seguenti luoghi di fruizione pubblica. Partner di questa iniziativa è stata Sabar Spa che, assieme a Legambiente, ha fornito ai volontari un apposito kit (cappellino, guanti e pettorina) per svolgere le attività di pulizia.

Dare l’esempio

«Siamo molto soddisfatti del risultato di questa iniziativa – commenta Marco Boselli, direttore di Sabar –. I quantitativi raccolti sono elevatissimi, perché dobbiamo considerare che spesso si è trattato di raccogliere, con guanti e pinzette, centinaia di mozziconi di sigarette o cartine che pesano pochissimo. La giornata ha avuto successo perché hanno risposto bene la cittadinanza e le associazioni. È un bel messaggio quello che si è dato domenica scorsa e che acquista ancora più valore se si è uniti, come è successo per gli otto Comuni dell’Unione Bassa reggiana. Speriamo che queste azioni positive richiamino altre azioni lodevoli. Ritrovare pulito l’ambiente dovrebbe stimolare a lasciarlo pulito».

I singoli Comuni della Bassa reggiana già da diversi anni organizzano giornate di pulizia ambientale, ma questa è la prima volta che lo fanno in modo coordinato come Unione Bassa reggiana.

Un significato simbolico

«Questa giornata, coordinata tra tutti i Comuni del distretto, è una delle tante attività che condividiamo e su cui lavoriamo insieme nel tavolo degli assessori all’ambiente – spiega Camilla Verona, presidente dell’Unione Bassa reggiana –. L’iniziativa ha un significato simbolico, quale messaggio di speranza in un presente e un futuro più sostenibile, ma anche concreto perché l’ambiente in cui viviamo non finisce con i confini amministrativi di ogni Comune. Basti pensare, che tutti i Comuni dell’Unione rientrano nella Riserva Mab Unesco e la progettazione su temi di rispetto, tutela e sviluppo ambientale non può che essere sovracomunale».

L’iniziativa “Puliamo la Bassa” è stata, infatti, l’occasione per affrontare alcuni temi simbolici per Legambiente nelle nostre terre: da una parte la corretta gestione dei rifiuti e dall’altra la valorizzazione delle bellezze del territorio e la tutela del Po. —

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