Reggio Emilia, una maxi manutenzione per le piste ciclabili

Via al piano del Comune per migliorarle e incentivare l’uso di bici e monopattini. Prevista l’introduzione di nuove “corsie” e della “casa avanzata” con precedenza

REGGIO EMILIA. Ha avuto inizio la Settimana europea della mobilità sostenibile, che terminerà martedì prossimo, ma nella nostra città si prolungherà fino a venerdì 25 settembre.

La manifestazione, promossa dalla Commissione europea, è sostenuta dalla Fiab, la Federazione italiana Ambiente e Bicicletta, a cui aderisce l’associazione reggiana Tuttinbici.


Il Comune di Reggio vi partecipa aderendo alle iniziative in programma e avviando un grande piano di manutenzione della rete capillare di piste ciclabili, allo scopo di incentivare l’impiego di biciclette e monopattini, anche a trazione elettrica.

Questi mezzi di trasporto, infatti, oltre a essere i più ecologici sono anche i più compatibili con le misure di contrasto della pandemia, garantendo il distanziamento cautelare. «La manutenzione delle piste – spiega Carlotta Bonvicini, assessore all’Ambiente – risponde alla necessità di promuovere l’utilizzo delle due ruote tendendo più confortevoli i percorsi ad esse riservati. Abbiamo una rete molto ampia di piste ciclabili che deve essere migliorata. Grazie anche agli incentivi, vi circola un maggior numero di mezzi a trazione elettrica. Vi è poi la novità delle corsie ciclabili e delle altre priorità previste dal decreto rilancio».

Il programma di manutenzione è l’inizio di una serie di interventi che proseguiranno fino alla primavera prossima e saranno anche l’occasione per introdurre gli elementi di novità previsti dal recente “Decreto Rilancio” e già adottati da altri Paesi europei per allargare gli spazi stradali percorribili prioritariamente dai ciclisti. Si tratta in primo luogo delle “corsie ciclabili” contraddistinte dal simbolo del velocipede, che scorrono sui due lati della carreggiata stradale e sono delimitate da una striscia bianca discontinua. Le biciclette e i monopattini vi possono circolare nello stesso senso di marcia degli altri veicoli. Ne esistevano su strade larghe come la via Emilia. Ora è consentito tracciarle anche su strade più strette. Il decreto rilancio consente poi di disegnare sull’asfalto la “casa avanzata”, cioè lo spazio riservato alle bici, posto davanti alla linea di stop negli incroci con semaforo.

I ciclisti vi possono aspettare il verde davanti alle auto, dunque con precedenza. Infine è prevista la “strada a priorità ciclabile” dove circolano sia le automobili sia le biciclette in corridoi ristretti con limite di velocità di 30 chilometri all’ora e divieto di transito per i mezzi pesanti. Le due ruote vi hanno la priorità sul traffico motorizzato.

Anche quest’anno si svolge la sfida fra le città, denominata Giretto d’Italia e organizzata da Legambiente. L’edizione 2020 avrà luogo venerdì 25 o martedì 29 in caso di maltempo. Saranno monitorati dalle 7.30 alle 11.30 gli spostamenti effettuati in bicicletta o con altri piccoli mezzi a trazione elettrica all’ingresso di scuole e aziende.

I volontari di Tuttinbici conteranno gli accessi al centro storico da porta San Pietro, via Dante, via Roma, via Nobili, viale Allegri, via Franchetti, porta Santo Stefano), via Guasco, piazzale Fiume, porta Castello, via Tiziano (viale Simonazzi) e via Tiepolo. Quest’anno vi saranno aggiunti i lavoratori in smart working che non si muovono da casa. I cittadini potranno documentare la loro partecipazione con i selfie per concorrere ai premi messi in palio da Legambiente. Inoltre venerdì 25 saranno consegnate le bici recuperate e messe all’asta per l’occasione. —