Aggressione mattutina con un machete e rissa nel pomeriggio: "Mappare la presenze di stranieri alle ex Reggiane"

Doppio intervento della Questura, che prosegue nel giro di vite: quattro le persone denunciate per lesioni ai danni di un 32enne nigeriano. Controlli a tappeto anche in zona stazione e via Roma: 45 persone identificate e 120 grammi di droga sequestrata

REGGIO EMILIA. Una violenta lite a colpi di machete avvenuta durante la mattinata, proseguita nel pomeriggio con una furibonda rissa. È quanto avvenuto domenica scorsa alle ex Reggiane, dove per due volte sono intervenuti gli agenti della Questura, che a seguito di questi due episodi sono tornati a stringere il cerchio sulle situazioni di microcriminalità in zona stazione e in altre aree calde della città.

Un giro di vite disposto dal questore, Giuseppe Ferrari, in attuazione di quanto stabilito nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza, mettendo in campo un’azione sinergica della forze di polizia e dando un forte impulso ai controlli.

Il primo intervento, ad opera delle Volanti, risale alla mattinata di domenica, quando gli agenti si sono precipitati alle ex Reggiane dopo aver la segnalazione di un’aggressione. E' stato un senza tetto di nazionalità nigeriana che vive nei capannoni a chiamare le forze dell’ordine, raccontando che era in corso una violenta aggressione a opera di un numero imprecisato di connazionali, uno dei quali armato di machete, con il quale sarebbe stato colpito un suo amico alla testa e alla schiena.

Giunti sul posto, gli agenti si sono messi sulle tracce della vittima, poi ritrovata: un cittadino nigeriano di 32 anni, che presentava con evidenza una ferita lacero-contusa sul volto e una alla schiena, rendendo necessario il ricorso alle cure sanitarie.

Nel pomeriggio, quindi, un nuovo intervento delle Volanti, questa volta per segnalazione di una rissa. Su questo secondo episodio, gli operatori della Volante, essendo già in possesso delle descrizioni fornite nel precedente intervento mattutino, hanno subito individuato i protagonisti della rissa, fra i quali anche il 32enne vittima della precedente aggressione.

Quattro le persone portate in questura, tutte di nazionalità nigeriana e con un’età compresa fra i 20 e 26 anni. I quattro, senza fissa dimora, sono stati riconosciuti in sede di querela dalla vittima dell’aggressione quali autori della violenta lite. Per loro è scattata la denuncia per lesioni in concorso, aggravate dall’ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Sulla base di questi episodi, il  questore ha dato quindi il via da lunedì a un  servizio straordinario di controllo nelle ex Reggiane,  esteso anche in zona stazione e in via Roma, considerati fra i principali luoghi di spaccio cittadino: un servizio messo in atto al fianco della polizia locale (con a disposizione una unità cinofila con cane addestrato per il rinvenimento di sostanze stupefacenti) e operatori specializzati della polizia scientifica.

Il risultato? Sono state 45 le persone identificate, di cui 15 con precedenti di polizia. E ancora: sono stati  rintracciati 3 stranieri, uno di nazionalità ghanese e gli altri due nigeriani, non in regola con le norme sul soggiorno. I tre sono stati accompagnati in questura per i rilievi del caso che hanno confermato la loro irregolarità. Di conseguenza sono stati denunciati: il cittadino ghanese è stato espulso ed accompagnato nella nottata  presso il centro di permanenza rimpatri di Macomer (Nuoro); ai due cittadini nigeriani invece è stato   notificato l’ordine del questore a lasciare il territorio nazinale entro 7 giorni.

Non solo. Nel corso dei controlli sono state rinvenute e poste a sequestro grazie al fiuto del cane circa 105 grammi di  marijuana e 2.4 grammi di hashish, pronte per il  consumo e per lo spaccio. La  droga era stata nascosta  nel verde della zona dell’ex Reggiane e adeguatamente sepolta per impedirne il rinvenimento.

«Il polo industriale  ormai dismesso  delle ex Reggiane – commentano dalla Questura –  costituisce un punto nevralgico in tema di sicurezza dei cittadini a cui il questore di Reggio  sta dedicando grandi risorse in termini di controlli e di mezzi. Pertanto sulla scorta delle determinazioni assunte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore di Reggio  continua ad imprimere il massimo impulso ai controlli consentendo di acquisire una importante mappatura delle presenze di cittadini stranieri e delle situazioni anomale».

E ancora:«L’azione sinergica che sta impegnando nelle attività  di controllo tutti gli uffici della questura si prefigge di restituire alla città  l’ampia area a ridosso del centro storico contrastando, mediante l’azione di costante e continuo controllo, tutte quelle azioni che si rivelano essere lesive della civile convivenza attuate dalla micro-criminalità. Quindi continueranno incessantemente i servizi di contrasto all’illecita attività  di traffico di sostanza stupefacente che interessa non solo l’intera zona che afferisce all’area dell’ex Reggiane ma anche in quelle vie e piazze, conosciute quali luoghi di ritrovo dell’attività  di spaccio di sostanze stupefacenti, evidenziando la mancanza di cosiddette  “zone franche” nella città».