Lettere diffamatorie a Bizzocchi: il consigliere di Vetto ora denuncia

Le lettere anomina arrivate al segretario provinciale di FdI Bizzocchi

Canossa, da dieci anni, e in prossimità delle elezioni, a casa  del segretario provinciale di Fdi arrivano missive anonime: «Attacco personale, basta»

CANOSSA. Lettere anonime diffamatorie, recapitate prima brevimano quindi via posta al segretario provinciale di Fratelli d’Italia, consigliere comunale a Vetto e in prima linea sul fronte politico del centro-destra praticamente da 25 anni, Alberto Bizzocchi. Una persecuzione che va avanti da anni e rispetto alla quale ora l’agente di commercio di Canossa ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri, denunciando quelle missive mai firmate. «All’inizio le trovavamo direttamente nella cassetta della posta. Quando ho deciso di installare le telecamere per veder echi fisicamente le consegnava, ecco che hanno iniziato ad arrivare via posta» racconta.

Le lettere sono indirizzare spesso all’ufficio di assicurazione di cui Bizzocchi è titolare con la moglie. Ed è sovente lei la destinataria di quei documenti generalmente scritti a computer, in un italiano corretto, in cui la persona di Bizzocchi viene presa di mira instillando dubbi, facendo insinuazioni sul marito, anche andando a toccare l’aspetto più professionale e non da ultimo quello politico. «Non sono spaventato, quanto infastidito per l’attacco che ricevo attraverso queste lettere il cui contenuto è assurdo. Mi scrivono “chi ti credi di essere, pensi di essere la Meloni”, quando in realtà non è assolutamente così tanto è vero che qui a Canossa non mi sono candidato. E non l’ho fatto, benché me lo avessero anche chiesto, perchè sono stato eletto a Vetto e non trovo corretto dimettermi dove mi hanno eletto per poi venire qui. Questa è la mia persona» sottolinea il rappresentante di Fratelli d’Italia.


Bizzocchi spiega che le lettere – che ormai sono oltre una ventina quelle che ha ricevuto e che tutt’ora conserva, arrivate al suo indirizzo da una decina d’anni almeno – diventano più frequenti in periodo elettorale. L’ultima risale guarda caso a qualche settimana fa. La lettera è rivolta alla moglie a cui vengono raccontati episodi (che Bizzocchi respinge) che riguarderebbero il marito, ma la critica è forte anche sul fronte politico. E lascia intendere che chi scrive appartenga quanto meno allo spettro del centro-destra in cui Bizzocchi milita. O comunque che si tratti di qualcuno che segue da vicino la politica locale e le manovre che Bizzocchi, in quanto massimo esponente di Fratelli d’Italia in provincia di Reggio, compie rispetto alle tornate elettorali in cui il suo partito si presenta o appoggia candidature.

Ma il politico, così come la sua famiglia, sono stanchi di questo attacco e ora si sono rivolti ai carabinieri presentando una denuncia verso ignoti. Affinché finalmente si indaghi e si ponga fine a questa persecuzione.