Vitella attaccata dai lupi nel recinto «Siamo preoccupati per l’inverno»

È successo nell’allevamento “La Valle” di via Monti a Bibbiano. «L’abbiamo trovata straziata, dovrà essere abbattuta»



BIBBIANO


«Alle due e mezza sono stato svegliato dai lamenti di una vitella. Ho pensato che fosse rimasta intrappolata, sono sceso, ho preso il trattore, ho fatto il giro dei recinti. Ho visto gli animali tutti in piedi, che correvano, ma non mi sono accorto di niente. Al mattino, quando mio figlio è venuto per dare da mangiare agli animali, ha visto che quella vitella non si alzava: si è avvicinato e ha notato che ha la mammella e una gamba “mangiati”».



Enrico Arduini, dell’azienda agricola “La Valle” di via Suor Enrichetta Monti, a Bibbiano, racconta così quello che è avvenuto nella notte tra martedì e ieri nella sua azienda agricola: l’assalto dei lupi in uno dei suoi recinti. Un episodio che arriva a pochi giorni da un altro caso molto simile: quello ai danni dell’azienda agricola “Grana d’oro Vacche rosse” di Cavriago dove, nella notte tra sabato e domenica, due lupi hanno attaccato una vitella dopo essere entrati in una stalla.



Stavolta, l’attacco è avvenuto nel recinto nei pressi della stalla, anche questa aperta affinchè gli animali anche di notte possono entrare e uscire liberamente. A essere attaccata è stata una vitella di 9-10 mesi: è stata trovata a terra in condizioni disperate, ferita da quello che a tutti gli effetti si presenta come l’attacco di uno o più lupi.

Dall’azienda agricola è partita l’allerta al servizio veterinario dell’Ausl affinchè predisponga le procedure per l’abbattimento della bovina: l’animale è infatti è ferito gravemente, in parte è addirittura rimasto mutilato dal violento attacco che forse la mobilitazione dell’allevatore nel cuore della notte potrebbe in qualche modo aver disturbato.

Vitella attacca nel recinto: "Siamo preoccupati"



Arduini è un imprenditore agricolo molto noto nella zona, in quanto presidente della latteria sociale “La Nuova”: pochi anni fa donò una forma di Parmigiano Reggiano niente meno che al Papa.

È molto provato per l’accaduto. In questa zona, da tempo gli avvistamenti di esemplari di lupo sono diventati cosa frequente. Ma solitamente, i branchi si limitavano a cibarsi con i resti che trovano fuori dalle stalle nelle letamaie, come le placente dopo i parti o le carcasse degli animali che per qualche ragione muoiono e sono in attesa di essere portati via e vengono adagiati fuori dai recinti. Dopo questi due episodi, la preoccupazione tra gli addetti ai lavori, e non solo, cresce.

Arduini non nasconde che si tratta anche di un certo danno economico: «È nata dall’inseminazione con un toro americano, tra un anno sarebbe stato un animale di un certo valore. È un grande danno economico». E non nasconde i timori per episodi come quello appena registrato. «Siamo molto preoccupati – conferma – Non tanto per quello che hanno fatto adesso, ma per quello che potrà accadere nella stagione invernale. I lupi troveranno sempre meno da mangiare fuori e andranno sempre più spesso vicino alle case». —

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