Dieci fototrappole rubate ai volontari che osservano i lupi in Val d’Enza

Montecchioe: le ultime due in questi giorni, le altre nell’arco di un anno. «Gesto vile, qualcuno considera propria anche la natura»

MONTECCHIO

Sono spinti da una profonda passione per la natura e dall’amore per un animale in particolare: il lupo. Autofinanziandosi, hanno creato diversi punti di osservazione e il materiale raccolto diventa prezioso non solo per chi come loro lo fa per hobby ma soprattutto per chi – come il Wolf Apennine Centre, con cui collaborano attivamente – i lupi li studia con finalità etologiche. Ma dopo l’ennesimo furto subito, i volontari dell’Osservatorio Lupi Val d’Enza sono stanchi e avviliti: qualcuno ancora una volta li ha derubati delle fototrappole installate nelle zone di monitoraggio.


«In questi giorni una amica che come noi di Osservatorio Lupi Val d’Enza è impegnata nella raccolta di immagini e video in natura ha dovuto constatare che le sono state rubate due videotrappole. Come ogni anno, a fine agosto purtroppo inizia questo stillicidio di furti a danno di persone che a proprie spese amano conoscere, capire ed osservare la natura e gli animali che la abitano – raccontano – Noi come Osservatorio Lupi Val d’Enza (WWF Parma) l’anno scorso abbiamo visto sparire ben 7 di questi apparecchi: videotrappole posizionate o su terreni demaniali o con il consenso del proprietario, tutte munite di cartellino indicante sia la finalità della raccolta immagini, che dei referenti e responsabili ai fini privacy. Ciò che subiamo ogni anno é un vile furto, è un reato compiuto da parte di persone che considerano proprio l’ambiente che ci circonda, animali e cose comprese, non tollerando che altri possano essere presenti sul territorio e documentare ciò che in natura succede, soprattutto le troppe violazioni di legge».



Il sospetto infatti è questo, che chi sistematicamente le fa sparire è qualcuno che non ha interesse che nelle zone boschive avvengano delle riprese. Forse per il timore, appunto, che non riprendano soltanto i movimenti di lupi e animali selvatici... Ogni fototrappola per questa finalità può costare fino a 100 euro. Finora non hanno mai sporto denuncia, ma dopo l’ennesimo episodio sono pronti a rivolgersi alle forze dell’ordine.

«Nonostante questo stillicidio di furti, Osservatorio Lupi Val d’Enza non rinuncerà alla propria attività, soprattutto nel prossimo periodo di autunno e inverno così importante per acquisire nuove e fondamentali informazioni sulla vita dei selvatici» dichiarano però orgogliosi di andare avanti nella propria “missione”, i volontari. —

Elisa Pederzoli

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