Passaggi a livello in tilt: lunedì nero per il traffico

Guasto a Lentigione e un tir finisce incastrato sotto la sbarra a Sorbolo Levante. La sindaca: «Non è possibile andare avanti così, urgente trovare soluzioni»

BRESCELLO. Nel lunedì che ha visto ritornare al lavoro la maggior parte delle persone dopo le ferie estive, si sono ripresentati i soliti disagi alla circolazione ferroviaria e stradale a causa di malfunzionamenti dei passaggi a livello lungo la linea Parma-Suzzara.

I problemi – che si verificano con frequenza già dai mesi precedenti al lockdown – nella giornata di ieri hanno riguardato il passaggio a livello di Strada della Chiesa e via Enzano a Lentigione, dove le sbarre sono rimaste abbassate creando lunghe code, mentre alla rotatoria di Sorbolo Levante un camion non ha rispettato il segnale semaforico finendo incastrato sotto una delle sbarre che si stavano chiudendo.


Gli episodi, com’è normale, hanno suscitato le rimostranze degli automobilisti e dei pendolari che utilizzano i treni, nonché della sindaca Elena Benassi che sul proprio profilo Facebook ha spiegato la dinamica degli inconvenienti e sottolineato, rivolgendosi a Fer che «non è possibile andare avanti così, è urgente trovare soluzioni».

Guasti e l’incidente ai passaggi a livello si sono accompagnati, inevitabilmente, consistenti ritardi su tutta la linea. I tempi di percorrenza, in media, si sono allungati anche nei giorni scorsi e questo aspetto sta causando e causerà disagi ai passeggeri, soprattutto delle corse 90317 e 90319 perché queste giungono a Parma troppo tardi per garantire le coincidenze per giungere in orario sul posto di lavoro.

Molti lavoratori, per ovviare al problema, stanno provvedendo a utilizzare l’auto per giungere a destinazione, ma con l’inizio delle scuole – fissato per lunedì 14 settembre – i disagi non potranno che aumentare.

Ieri, ad esempio, il treno delle 6.13 da Suzzara (corsa 90317) è partito con 28 minuti di ritardo, mantenendo una media di mezz’ora di ritardo sino a Boretto (dove i minuti d’attesa sono stati 40), con un picco di 55 a Lentigione, dove si è verificato il guasto. Di conseguenza, anche la corsa successiva (90319) ha avuto un consistente ritardo: la partenza da Suzzara, anziché alle 7.06, è avvenuta alle 8.18, ossia 72 minuti oltre il previsto, sostituita da un autobus.

In generale, la situazione dei pendolari che utilizzano quotidianamente la linea è da tempo critica. Convogli datati che portano a guasti ricorrenti, passaggi a livello che non funzionano, controllori a volte vittime di episodi di minacce e violenza non rappresentano più un eccezione. I viaggiatori si sono riuniti in un comitato e hanno già più volte avanzato le proprie rimostranze a Fer (che gestisce la linea) e Tper (che gestisce il servizio passeggeri), appoggiati dai sindaci dei vari comuni che a loro volta hanno più volte fatto da collettori per le rimostranze di studenti e lavoratori. —

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